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Adozione coppia omogenitoriale: via libera dalla Corte

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune italiano contro la decisione della Corte d’Appello di trascrivere una sentenza spagnola. Tale sentenza riconosceva l’adozione piena di due minori, cittadini italiani, da parte della partner della loro madre biologica, con cui era unita in matrimonio all’estero. I minori erano nati da procreazione medicalmente assistita. La Corte ha stabilito che la competenza spetta alla Corte d’Appello e che il riconoscimento di tale adozione da coppia omogenitoriale non è contrario all’ordine pubblico, poiché prevale il ‘best interest of the child’, ovvero il superiore interesse del minore a mantenere la stabilità dei legami familiari già consolidati.

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Pubblicato il 21 febbraio 2026 in Diritto di Famiglia, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

La Cassazione si esprime sulla trascrizione di adozione da coppia omogenitoriale

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta un tema di grande attualità e rilevanza sociale: il riconoscimento in Italia di un’adozione estera all’interno di una famiglia con due madri. La decisione chiarisce importanti aspetti procedurali e di merito, confermando un orientamento giurisprudenziale che pone al centro la tutela del minore. Il caso specifico riguarda la richiesta di trascrizione di una sentenza spagnola che ha formalizzato una adozione coppia omogenitoriale, sollevando questioni sulla competenza giurisdizionale e sulla compatibilità con l’ordine pubblico italiano.

I Fatti del Caso

Una cittadina italiana, madre biologica di due minori, e la sua partner, entrambe residenti in Italia e sposate in Spagna, avevano ottenuto dal Tribunale di Barcellona una sentenza di adozione piena. Con tale provvedimento, la partner non biologica diventava legalmente madre dei due bambini, nati in Italia grazie a tecniche di procreazione medicalmente assistita. L’ufficiale di stato civile di un importante Comune italiano si rifiutava di trascrivere la sentenza straniera. La coppia si rivolgeva quindi alla Corte d’Appello, che ordinava la trascrizione, riconoscendo l’efficacia del provvedimento spagnolo. Contro questa decisione, il Comune proponeva ricorso per Cassazione, sostenendo l’incompetenza della Corte d’Appello e la contrarietà della sentenza all’ordine pubblico italiano.

La Decisione della Corte di Cassazione e le Motivazioni

La Suprema Corte ha respinto il ricorso del Comune, confermando la decisione della Corte d’Appello. Le motivazioni si articolano su due snodi cruciali: la competenza a decidere e la compatibilità con l’ordine pubblico.

La Questione della Competenza

Il Comune sosteneva che la competenza spettasse al Tribunale per i Minorenni, in applicazione della normativa sull’adozione internazionale, o al Tribunale Ordinario, in base alle norme sull’opposizione al rifiuto di trascrizione da parte dell’ufficiale di stato civile. La Cassazione ha chiarito che nessuna delle due tesi è corretta. La normativa sull’adozione internazionale non si applica, poiché i minori sono cittadini italiani nati in Italia. Parimenti, le norme sull’opposizione (artt. 95 e 96 D.P.R. 396/2000) riguardano atti formati in Italia.
Poiché si tratta di riconoscere l’efficacia di un provvedimento giurisdizionale estero che costituisce uno status filiationis, la controversia rientra nell’ambito del diritto internazionale privato (L. 218/1995). La legge, in questi casi, assegna la competenza in unico grado alla Corte d’Appello, che è l’organo preposto a verificare la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento della sentenza straniera.

L’Analisi sull’Ordine Pubblico e l’adozione coppia omogenitoriale

Il cuore della controversia risiedeva nell’argomento del Comune secondo cui il riconoscimento dell’adozione sarebbe contrario all’ordine pubblico. Questo perché la legge italiana non prevede l’adozione piena per le coppie dello stesso sesso. La Corte di Cassazione, richiamando precedenti sentenze delle Sezioni Unite, ha ribadito un principio fondamentale: il concetto di ordine pubblico internazionale non è statico ma si evolve, e deve essere interpretato alla luce del ‘best interest of the child’, ovvero il superiore interesse del minore.

Le Motivazioni della Corte

La Corte ha specificato che l’ordine pubblico internazionale svolge una duplice funzione: una ‘preclusiva’, per impedire l’ingresso di valori incompatibili con i principi fondamentali dell’ordinamento, e una ‘positiva’, per promuovere la diffusione di valori tutelati a livello internazionale, come appunto l’interesse del minore. In questo contesto, negare il riconoscimento del legame giuridico con il genitore d’intenzione (la madre adottiva) non farebbe altro che danneggiare il bambino, privandolo di un rapporto genitoriale già consolidato nella realtà affettiva e quotidiana.
Si creerebbe una discriminazione basata non su un disvalore del bambino, ma sulle scelte procreative degli adulti, stigmatizzando il nato. Il riconoscimento giuridico del legame sorto di fatto con il genitore intenzionale è uno strumento per garantire al minore lo ‘status’ di figlio e la stabilità affettiva, in linea con i principi di non discriminazione e di tutela della sua identità.

Le Conclusioni

In conclusione, la Corte di Cassazione ha stabilito che la trascrizione di una sentenza straniera che riconosce una adozione coppia omogenitoriale non viola l’ordine pubblico italiano quando è finalizzata a tutelare l’interesse preminente del minore. La decisione consolida un orientamento che valorizza la continuità dei legami affettivi e la genitorialità sociale, a prescindere dall’orientamento sessuale della coppia. Il provvedimento rappresenta un passo significativo verso il pieno riconoscimento giuridico delle famiglie omogenitoriali, mettendo al primo posto i diritti e il benessere dei bambini.

È possibile trascrivere in Italia una sentenza straniera di adozione di un minore da parte di una coppia omogenitoriale?
Sì, la Corte di Cassazione ha confermato che è possibile. La trascrizione è ammissibile a condizione che non sia contraria all’ordine pubblico, il quale deve essere interpretato alla luce del superiore interesse del minore (‘best interest of the child’) a veder riconosciuti e stabilizzati i suoi legami familiari.

Quale autorità giudiziaria è competente a decidere sulla richiesta di riconoscimento di una sentenza straniera di adozione?
La competenza è della Corte d’Appello. Trattandosi del riconoscimento di un provvedimento giurisdizionale estero che costituisce uno status personale, la materia è disciplinata dalla Legge n. 218/1995 (diritto internazionale privato), che assegna la competenza in unico grado alla Corte d’Appello del luogo di attuazione del provvedimento.

Il riconoscimento di un’adozione da parte di una coppia dello stesso sesso è contrario all’ordine pubblico italiano?
No, secondo la Corte di Cassazione non lo è. Il limite dell’ordine pubblico non può essere invocato per negare il riconoscimento di un rapporto di filiazione già consolidato, poiché ciò lederebbe il diritto fondamentale del minore alla stabilità della sua vita familiare e alla continuità dei legami affettivi con entrambe le figure genitoriali.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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