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Adeguamento triennale: Cassazione rinvia alle SS.UU.

La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio di una causa relativa alla richiesta di un adeguamento triennale di un emolumento. La decisione è stata sospesa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite, chiamate a risolvere la medesima questione giuridica in un altro procedimento, garantendo così uniformità di giudizio.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Adeguamento Triennale Emolumento: la Cassazione Attende le Sezioni Unite

L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 17918/2024 affronta una questione di notevole interesse riguardante il diritto all’adeguamento triennale emolumento, sospendendo il giudizio in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite. Questa decisione, sebbene interlocutoria, evidenzia la complessità della materia e la necessità di un indirizzo giurisprudenziale uniforme.

I Fatti di Causa

Un gruppo di cittadini ha convenuto in giudizio diverse Amministrazioni centrali dello Stato, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri dell’Università, della Salute e dell’Economia. La loro richiesta verteva sul riconoscimento del diritto al pagamento di un adeguamento economico su base triennale, previsto da una specifica normativa (art. 6 del D.Lgs. 257/91).

La Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 2019, aveva rigettato la domanda dei cittadini. Avverso tale decisione, questi ultimi hanno proposto ricorso per Cassazione, lamentando, tra i vari motivi, l’errata interpretazione della norma che disciplina il suddetto emolumento.

La Decisione Interlocutoria della Cassazione

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, investita della questione, non ha emesso una decisione definitiva sul merito del ricorso. Al contrario, ha optato per un’ordinanza di rinvio a nuovo ruolo. Ciò significa che il processo è stato temporaneamente sospeso.

Questa scelta procedurale è stata dettata da una circostanza di fondamentale importanza: la stessa identica questione giuridica sulla spettanza dell’adeguamento triennale emolumento era già stata sottoposta all’attenzione delle Sezioni Unite della Cassazione con un’altra ordinanza interlocutoria (n. 6928/2024). Le Sezioni Unite rappresentano il massimo organo nomofilattico, con il compito di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge.

Le Motivazioni: Prudenza e Necessità di Uniformità sull’Adeguamento Triennale Emolumento

La motivazione alla base del rinvio è di natura prettamente prudenziale e funzionale a garantire la coerenza e la certezza del diritto. I giudici della Terza Sezione hanno ritenuto necessario e opportuno attendere la decisione delle Sezioni Unite prima di pronunciarsi sul caso specifico. Agire diversamente avrebbe potuto creare un potenziale conflitto giurisprudenziale, con decisioni divergenti su casi identici.

Il rinvio alle Sezioni Unite, infatti, avviene quando una questione di diritto presenta particolari difficoltà interpretative o ha dato luogo a contrasti tra le diverse sezioni della stessa Corte. La loro pronuncia è destinata a diventare il principio di diritto di riferimento per tutti i casi futuri sulla medesima materia, assicurando così un trattamento uniforme a livello nazionale. La Corte ha quindi privilegiato un approccio sistemico, attendendo la risoluzione del dubbio interpretativo da parte dell’organo più autorevole.

Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Sospensione

La decisione di sospendere il giudizio ha importanti implicazioni pratiche. Per le parti in causa, significa un allungamento dei tempi processuali, ma con la garanzia che la loro vicenda sarà decisa secondo un principio di diritto stabile e consolidato. Per il sistema giudiziario nel suo complesso, questa ordinanza conferma l’importanza del ruolo delle Sezioni Unite come strumento per prevenire la frammentazione della giurisprudenza e promuovere la certezza del diritto. Una volta che le Sezioni Unite si saranno pronunciate, la Terza Sezione riprenderà in esame il ricorso e lo deciderà applicando il principio stabilito, fornendo una risposta definitiva e coerente alla domanda sull’adeguamento triennale emolumento.

Qual era l’oggetto principale della controversia?
L’oggetto della controversia era la richiesta di condanna di diverse Amministrazioni statali al pagamento dell’adeguamento triennale di un emolumento, come previsto dall’art. 6 del d. lgs. 257/91, che era stato negato in secondo grado.

Perché la Corte di Cassazione ha deciso di non pronunciarsi sul merito del ricorso?
La Corte ha sospeso la decisione perché la stessa questione giuridica, relativa alla spettanza del suddetto emolumento, era già stata rimessa al vaglio delle Sezioni Unite con un’altra ordinanza. Ha quindi ritenuto necessario attendere la pronuncia delle Sezioni Unite per garantire un’interpretazione uniforme della legge.

Qual è la conseguenza pratica di questa ordinanza?
La conseguenza pratica è il rinvio della causa a nuovo ruolo, ovvero una sospensione del processo. Le parti dovranno attendere la decisione delle Sezioni Unite, dopo la quale la Terza Sezione della Cassazione riprenderà il caso per deciderlo applicando il principio di diritto che verrà stabilito.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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