Adeguamento Triennale: la Cassazione Ferma il Giudizio e Passa la Palla alle Sezioni Unite
L’ordinanza interlocutoria n. 17923/2024 della Corte di Cassazione rappresenta un momento di riflessione e attesa su una questione di grande rilevanza economica per una categoria di lavoratori del settore pubblico: il diritto all’adeguamento triennale. Con una decisione prettamente procedurale, la Terza Sezione Civile ha scelto di non pronunciarsi sul merito del ricorso, preferendo attendere il parere del suo organo più autorevole, le Sezioni Unite. Questo articolo analizza la vicenda e le ragioni di tale scelta.
I Fatti del Caso
La controversia nasce dalla richiesta di un gruppo di dipendenti pubblici contro diverse Amministrazioni dello Stato. I lavoratori avevano richiesto in giudizio il pagamento del cosiddetto adeguamento triennale, un emolumento previsto da una normativa specifica (l’art. 6 del D.Lgs. 257/91).
La Corte d’Appello competente aveva respinto la loro domanda, negando il diritto a percepire tale somma. Insoddisfatti della decisione, i lavoratori hanno proposto ricorso per cassazione, portando la questione all’attenzione della Suprema Corte. Dall’altra parte, le Amministrazioni statali, difese dall’Avvocatura Generale dello Stato, hanno resistito al ricorso.
La Decisione della Corte di Cassazione: un Rinvio Strategico
Giunta al momento di decidere, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha emesso un’ordinanza interlocutoria. Invece di confermare o annullare la sentenza della Corte d’Appello, ha deciso di “rinviare la causa a nuovo ruolo”.
In pratica, il processo è stato messo in pausa. La Corte non ha stabilito chi avesse ragione o torto, ma ha ritenuto opportuno sospendere ogni decisione in attesa di un evento esterno di fondamentale importanza: la pronuncia delle Sezioni Unite della stessa Corte sulla medesima questione giuridica.
Le Motivazioni: l’Attesa di un Principio di Diritto Fondamentale sull’Adeguamento Triennale
La ragione di questa scelta risiede in un principio cardine del nostro ordinamento: la necessità di assicurare l’uniforme interpretazione della legge e la certezza del diritto. La Corte ha rilevato che la questione specifica della spettanza dell’adeguamento triennale era già stata oggetto di un’altra ordinanza (la n. 6928 del 2024), con la quale la questione era stata rimessa proprio alle Sezioni Unite.
Quando una questione giuridica è particolarmente complessa, controversa o di grande impatto, le singole sezioni della Cassazione possono deferirla alle Sezioni Unite. Quest’organo, che rappresenta il vertice della giurisprudenza di legittimità, ha il compito di risolvere i contrasti interpretativi e di enunciare un “principio di diritto” che guiderà le decisioni future su casi analoghi.
Dato che le Sezioni Unite erano già state investite del problema, la Terza Sezione ha saggiamente concluso che procedere con una propria decisione sarebbe stato inopportuno. Una pronuncia autonoma avrebbe rischiato di essere smentita o comunque superata dalla successiva e più autorevole decisione delle Sezioni Unite, creando ulteriore incertezza. La scelta del rinvio è, quindi, una misura di prudenza e di rispetto istituzionale, volta a garantire che il caso venga deciso sulla base di un’interpretazione giuridica consolidata e definitiva.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche del Rinvio
L’ordinanza in esame, pur non risolvendo la disputa, ha conseguenze pratiche significative. Per le parti in causa, significa un prolungamento dei tempi processuali. Il loro destino è ora legato a quello della decisione delle Sezioni Unite. Una volta che quest’ultima sarà pubblicata, il caso verrà nuovamente fissato per la discussione e deciso in conformità con il principio di diritto che sarà stato stabilito.
Più in generale, questa ordinanza evidenzia il meccanismo con cui l’ordinamento giudiziario affronta le questioni giuridiche più spinose. Il rinvio alle Sezioni Unite non è solo una questione procedurale, ma un segnale che il diritto all’adeguamento triennale è un tema tutt’altro che pacifico, le cui implicazioni economiche e giuridiche richiedono una riflessione ponderata al più alto livello giurisdizionale. La futura sentenza delle Sezioni Unite, quindi, non solo deciderà le sorti di questo specifico ricorso, ma creerà un precedente vincolante per innumerevoli altre controversie simili, pendenti e future.
Perché la Corte di Cassazione non ha deciso subito il caso?
La Corte ha sospeso la decisione perché la stessa questione giuridica, relativa al diritto all’adeguamento triennale, era già stata rimessa alle Sezioni Unite con un’altra ordinanza. Per garantire uniformità e certezza del diritto, ha ritenuto opportuno attendere questa pronuncia più autorevole.
Cosa significa ‘rinviare la causa a nuovo ruolo’?
Significa che il processo viene sospeso e tolto dal calendario delle udienze. Sarà riprogrammato per una nuova trattazione solo dopo che si sarà verificato l’evento atteso, in questo caso la pubblicazione della decisione delle Sezioni Unite.
Quale sarà il prossimo passo in questa vicenda legale?
Le parti dovranno attendere la sentenza delle Sezioni Unite sulla questione dell’adeguamento triennale. Una volta che tale sentenza sarà emessa, il loro ricorso sarà nuovamente esaminato dalla Terza Sezione Civile, che deciderà applicando il principio di diritto stabilito dalle Sezioni Unite.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 17923 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 3 Num. 17923 Anno 2024
RAGIONE_SOCIALE: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 28/06/2024
Ordinanza Interlocutoria
sul ricorso n. 25980/21 proposto da:
-) RAGIONE_SOCIALE; RAGIONE_SOCIALE; RAGIONE_SOCIALE , in persona rispettivamente del RAGIONE_SOCIALE e dei ministri pro tempore , domiciliati ex lege all’indirizzo PEC del proprio difensore , difesi ope legis dall’RAGIONE_SOCIALE;
– ricorrenti –
contro
-) COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, COGNOME NOME, domiciliati ex lege all’indirizzo PEC del proprio difensore, difesi dall’avvocato NOME COGNOME;
– ricorrente –
avverso la sentenza RAGIONE_SOCIALEa Corte d’appello di Roma 21 luglio 2021 n. 5437; udita la relazione RAGIONE_SOCIALEa causa svolta nella camera di consiglio del 23 aprile 2024 dal AVV_NOTAIO;
Oggetto:
rinvio a n.r.
rilevato che il ricorso censura la statuizione con cui la sentenza impugnata ha rigettato la domanda di condanna RAGIONE_SOCIALEe Amministrazioni resistenti al pagamento del l’adeguamento triennale di cui all’art. 6 d. lgs. 257/91;
rilevato che la questione RAGIONE_SOCIALEe spettanza del suddetto emolumento è stata rimessa alle SS.UU. di questa Corte con ordinanza interlocutoria n. 6928 del 2024;
ritenuto opportuno, prima di provvedere sul ricorso, attendere la decisione RAGIONE_SOCIALEe Sezioni Unite;
P.q.m.
rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa RAGIONE_SOCIALEa decisione RAGIONE_SOCIALEe Sezioni Unite. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio RAGIONE_SOCIALEa Terza Sezione civile RAGIONE_SOCIALEa