Il diritto dell’espropriando, ad avere l’indennità maggiorata, non può essere vanificato dalla condotta dilatoria dell’espropriante

L’indennità virtuale d’espropriazione, sulla cui base è computabile in misura percentuale l’indennità per il periodo di legittima occupazione temporanea e d’urgenza non seguita da espropriazione o cessione, si identifica, quando si tratti di procedura espropriativa di area edificabile soggetta alle regole dell’art. 5 bis d.l.… Leggi di più

Spetta al giudice amministrativo disporre le diverse forme di tutela accordate dall’ordinamento in presenza dell’indebita compressione di un interesse legittimo

Entro i limiti stabiliti dalla legge, la pubblica amministrazione, tanto nell’indire un bando di concorso quanto nel determinare le concrete modalità del suo esercizio, è dotata di un margine di discrezionalità: discrezionalità destinata a manifestarsi, in particolare, nella scelta delle date di espletamento delle prove… Leggi di più

E’ illegittima la delibera adottata a maggioranza, che nello stabilire il criterio di uso del garage condominiale, attribuisca ai condomini la scelta del posto macchina secondo il criterio del valore

Trattandosi, invero, di garage in comunione pro indiviso fra tutti i condomini, in cui il diritto di ciascuno investe l’immobile nella sua totalità, la quota di proprietà di cui all’art. 1118 c.c., quale misura del diritto di ogni condomino, rileva relativamente ai pesi ed ai… Leggi di più

Non può che ritenersi effettuata la vendita dell’intera particella costituita dal fondo e da quanto su di essa insistente, senza la creazione di un diritto di superficie

Il secondo comma dell’art. 952 c.c., prevede la possibilità di alienazione separata della proprietà della costruzione rispetto a quello del suolo, senza che possa desumersi che detta separazione debba operare a senso unico; ciò, infatti, comporterebbe la inammissibile impossibilità per l’originario proprietario del tutto che… Leggi di più

Codice della strada, notifica effettuata mezzo posta

La notifica effettuata a mezzo posta all’indirizzo di residenza del contravventore risultante dagli archivi non aggiornati, non può ritenersi correttamente eseguita, ove il destinatario risulti assente e il plico restituito al mittente per compiuta giacenza, quando l’interessato abbia provveduto alla tempestiva comunicazione della relativa variazione… Leggi di più

La prova di aver subito un effettivo turbamento psichico non può essere desunta dalla mera prestazione lavorativa in ambiente inquinato

Il lavoratore che chiede il risarcimento dei danni per l’esposizione ad agenti patogeni, pur non avendo contratto alcuna malattia, non è liberato dalla prova di aver subito un effettivo turbamento psichico e questa prospettata situazione di sofferenza e disagio non può essere desunta dalla mera… Leggi di più

La mancata impugnazione del licenziamento nel termine fissato non comporta la liceità del recesso del datore di lavoro

La mancata impugnazione del licenziamento nel termine fissato non comporta la liceità del recesso del datore di lavoro, bensì preclude al lavoratore soltanto la possibilità di reintegrazione nel posto di lavoro ed il risarcimento ai sensi dell’art. 18 della legge 300/1970. Ne consegue che, nell’ipotesi… Leggi di più