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Reingresso Illegale: Cassazione Conferma Inammissibilità Ricorso Penale

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità di un ricorso penale presentato da un individuo condannato per reingresso illegale in Italia dopo un’espulsione. L’individuo aveva tentato di eludere i controlli cambiando cognome. La Corte d’Appello aveva correttamente escluso l’applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.) a causa della condotta abituale dell’imputato, desunta dai suoi precedenti. La Suprema Corte ha confermato la correttezza delle motivazioni, ritenendo il ricorso manifestamente infondato e riproduttivo di censure già valutate.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 34468 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 34468/2022)

La Cassazione e l’Inammissibilità del Ricorso Penale per Reingresso Illegale

La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato un caso di inammissibilità ricorso penale, offrendo importanti chiarimenti sulle condizioni per l’accettazione di un’impugnazione in ambito penale. La vicenda riguarda un individuo che aveva tentato di rientrare illegalmente nel territorio italiano dopo essere stato espulso. Questa sentenza sottolinea l’importanza di presentare ricorsi che non siano meramente ripetitivi di argomentazioni già esaminate e rigettate dai giudici di merito.

Il Caso: Reingresso Illegale e Tentativo di Eludere i Controlli

Un individuo, che chiameremo ‘Il Ricorrente’, aveva ricevuto un decreto di espulsione dal territorio italiano. Nonostante questo provvedimento, ‘Il Ricorrente’ ha tentato di fare nuovamente ingresso in Italia. Per eludere i controlli delle forze dell’ordine, ha persino cambiato il proprio cognome. Le autorità lo hanno però identificato e ha subito una condanna per reingresso illegale.

La Corte d’Appello di Milano ha esaminato il caso. I giudici hanno stabilito che ‘Il Ricorrente’ era pienamente consapevole del decreto di espulsione. Questo provvedimento gli era stato notificato in lingua albanese, la sua lingua madre. La Corte d’Appello ha anche evidenziato come il cambio di cognome fosse una chiara strategia per rendere più difficile la sua identificazione da parte delle autorità.

Esclusione della Particolare Tenuità del Fatto nel Contesto dell’Inammissibilità Ricorso Penale

Durante il processo, la difesa de ‘Il Ricorrente’ aveva chiesto l’applicazione dell’articolo 131-bis del Codice Penale. Questa norma prevede la non punibilità per particolare tenuità del fatto, ovvero quando un reato è considerato di scarsa gravità. Tuttavia, la Corte d’Appello ha respinto questa richiesta. La motivazione principale era l’abitualità della condotta de ‘Il Ricorrente’. Egli aveva infatti precedenti penali e giudiziari per violazioni simili, dimostrando una tendenza a reiterare comportamenti illegali. Questa esclusione ha avuto un ruolo cruciale nella successiva inammissibilità ricorso penale in Cassazione.

La Corte d’Appello ha anche giustificato il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Ha considerato la personalità negativa de ‘Il Ricorrente’ e l’assenza di elementi positivi che potessero giustificare una riduzione della pena. La pena inflitta, superiore al minimo edittale, è stata ritenuta proporzionata alla gravità del comportamento e alla recidiva.

Le Motivazioni della Cassazione sull’Inammissibilità Ricorso Penale

La Corte di Cassazione ha analizzato i motivi presentati nel ricorso de ‘Il Ricorrente’. Ha rilevato che questi motivi erano sostanzialmente una riproposizione di argomentazioni già esaminate e respinte dai giudici di merito. I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto che tali censure fossero manifestamente infondate. Essi hanno confermato che la consapevolezza dell’espulsione e l’intento di eludere i controlli erano stati correttamente desunti da elementi fattuali concreti, non da semplici supposizioni.

La Cassazione ha ribadito che la decisione della Corte d’Appello di escludere l’applicazione dell’articolo 131-bis c.p. era corretta. La condotta abituale de ‘Il Ricorrente’ precludeva infatti tale beneficio. Anche la giustificazione del mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e la quantificazione della pena sono state ritenute valide e ben motivate. Questo ha portato alla decisione di inammissibilità ricorso penale.

Le Conclusioni: L’Inammissibilità Ricorso Penale e le Sue Conseguenze

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso de ‘Il Ricorrente’ inammissibile. Questa decisione significa che il ricorso non è stato nemmeno esaminato nel merito, poiché non rispettava i requisiti procedurali o era palesemente infondato. Di conseguenza, la condanna inflitta dalla Corte d’Appello è diventata definitiva. ‘Il Ricorrente’ è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Inoltre, dovrà versare una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende, un fondo statale che raccoglie le sanzioni pecuniarie. Questa sentenza conferma la serietà con cui il sistema giudiziario italiano tratta le violazioni delle normative sull’immigrazione e la necessità di ricorsi ben fondati per evitare l’inammissibilità ricorso penale.

Cosa significa che un ricorso è dichiarato inammissibile?
Un ricorso è dichiarato inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge. In questi casi, il giudice non esamina il merito della questione, ma si limita a constatare l’irregolarità o la manifesta infondatezza del ricorso.

Quando non si applica la non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131-bis c.p.)?
L’articolo 131-bis del Codice Penale non si applica quando la condotta del reo è abituale, ovvero quando l’individuo ha già commesso reati simili o dimostra una tendenza a reiterare comportamenti illeciti. Non si applica inoltre se il reato non è considerato di ‘particolare tenuità’.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile in Cassazione?
Quando un ricorso è dichiarato inammissibile dalla Cassazione, la sentenza impugnata diventa definitiva. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e, in genere, anche al versamento di una somma di denaro a favore della Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Ricorso
Un'istanza presentata a un'autorità giudiziaria superiore per chiedere la revisione di una decisione già presa.
Inammissibilità
Una richiesta o un ricorso non può essere accettato o esaminato nel merito perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Ordinanza
Una decisione del giudice che non risolve definitivamente la causa, ma regola aspetti procedurali o provvisori.
Art. 131-bis c.p.
Una norma del Codice Penale che permette di non punire un reato se il fatto è di particolare tenuità (cioè poco grave) e il comportamento non è abituale.
Cassa delle ammende
Un fondo statale che raccoglie le somme derivanti da sanzioni pecuniarie (multe) e le destina a scopi di giustizia.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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