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Abusiva occupazione di spazio demaniale anche per chi acquista

Due acquirenti di abitazioni costiere utilizzavano una porzione di scogliera demaniale recintata e modificata con opere abusive, impedendo l’accesso alla collettività. Gli imputati sostenevano la propria estraneità al reato, evidenziando che le opere erano state realizzate dai precedenti proprietari prima del loro acquisto. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, confermando che l’abusiva occupazione di spazio demaniale si configura anche in capo a chi subentra nell’uso del bene. L’esercizio di un potere di fatto su un’area pubblica già occupata protrae l’illecito e la sottrazione del bene all’uso comune. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.

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Pubblicato il 29 agosto 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 41264 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 41264/2022)

Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale nelle aree costiere

L’acquisto di una casa sul mare non autorizza l’uso esclusivo delle aree pubbliche circostanti. L’abusiva occupazione di spazio demaniale scatta anche quando le opere illecite preesistono alla compravendita dell’immobile. Chi eredita o acquista una proprietà e continua a godere privatamente di una porzione di spiaggia o scogliera demaniale commette un illecito penale permanente. La protezione del demanio marittimo tutela il diritto costituzionale della collettività di accedere liberamente al mare e alle coste pubbliche.

La vicenda concreta: la scogliera sottratta alla collettività

I proprietari di due immobili residenziali utilizzavano stabilmente una porzione di scogliera antistante il mare. L’area presentava manufatti e recinzioni che precludevano il passaggio e la sosta a chiunque altro. Le autorità di controllo hanno contestato l’occupazione illecita dell’area marittima pubblica.

I possessori si sono difesi sostenendo di non aver mai realizzato alcuna opera edile. I venditori avevano costruito i manufatti contestati molti anni prima del loro acquisto. Secondo la tesi difensiva, l’assenza di condotte materiali di edificazione avrebbe dovuto escludere ogni responsabilità penale personale.

Responsabilità e subentro nella condotta illecita

I giudici di merito hanno condannato entrambi gli imputati, evidenziando la natura permanente del reato demaniale. Il bene giuridico tutelato dalla legge resta l’effettiva fruibilità pubblica dell’area costiera.

Chi subentra nel controllo di fatto di un manufatto abusivo su suolo demaniale rinnova quotidianamente la privazione del diritto della comunità. Il mancato ripristino dei luoghi e l’utilizzo riservato dello spazio integrano pienamente la fattispecie contestata.

Le motivazioni: i principi della Corte sull’abusiva occupazione di spazio demaniale

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai due imputati. I giudici di legittimità hanno confermato la solidità dei principi già espressi nella giurisprudenza consolidata.

Il reato sussiste a carico di chiunque eserciti un potere di fatto sul bene pubblico per essere subentrato al precedente occupante. La data di costruzione delle opere non possiede alcun rilievo scriminante (ossia non esclude la colpevolezza). L’elemento determinante consiste nell’uso attuale del bene e nella conseguente estromissione del pubblico. Chi mantiene la disponibilità materiale dell’opera perpetua l’occupazione senza titolo e mantiene vivo l’illecito penale.

Le conclusioni: gli effetti pratici della condanna per abusiva occupazione di spazio demaniale

La Suprema Corte ha confermato la condanna penale a carico dei proprietari subentranti. Il dispositivo finale impone a ciascun ricorrente il pagamento delle spese processuali e il versamento di una sanzione pecuniaria pari a tremila euro a favore della Cassa delle ammende.

Chi intende comprare immobili vicino alla costa deve verificare scrupolosamente i confini catastali e i titoli demaniali. L’uso esclusivo di scogliere o arenili demaniali, anche se consolidato nel tempo dai danti causa, espone l’acquirente a sanzioni pecuniarie e procedimenti penali.

Chi compra una casa con opere abusive su suolo demaniale risponde penalmente?
Sì, l’acquirente risponde del reato se continua a utilizzare l’area demaniale in modo esclusivo, privando la collettività dell’uso pubblico del bene.

La realizzazione delle opere da parte del vecchio proprietario esclude la colpevolezza?
No, il momento della costruzione non rileva, poiché il reato si rinnova con il semplice uso e mantenimento del potere di fatto sull’area demaniale.

Quali conseguenze comporta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Cassazione?
L’inammissibilità rende definitiva la condanna di merito e impone al ricorrente il pagamento delle spese del procedimento e di una somma alla Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Demanio marittimo
Insieme dei beni pubblici situati lungo la costa, come spiagge e scogliere, destinati all'uso comune della collettività.
Inammissibilità
Decisione con cui il giudice respinge una richiesta o un ricorso per difetti formali o perché non conforme ai motivi ammessi dalla legge.
Occupazione sine titulo
Utilizzo di un bene senza possedere alcuna autorizzazione, concessione o titolo giuridico valido (senza titolo).
Cassa delle ammende
Fondo pubblico gestito dal Ministero della Giustizia destinato al miglioramento delle strutture penitenziarie e all'assistenza ai detenuti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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