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Rimborso imposte sisma Abruzzo: stop della Cassazione per l’Iva

Una società abruzzese ha chiesto il rimborso delle imposte Ires, Irap e Iva versate durante la sospensione per il terremoto del 2009, invocando la riduzione al 40% prevista dalla legge. L’Amministrazione Finanziaria ha rifiutato la richiesta. Dopo il rigetto nei gradi precedenti, la Cassazione ha esaminato il ricorso. Poiché la controversia riguarda anche il rimborso imposte sisma Abruzzo relativo all’Iva, e sussiste il dubbio sulla compatibilità di tale rimborso con il diritto dell’Unione Europea, la Corte ha deciso di sospendere il giudizio. La causa è stata rinviata a nuovo ruolo in attesa della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che dovrà chiarire se le norme europee ostacolino la restituzione del 60% dell’Iva versata.

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Pubblicato il 19 luglio 2026 in Giurisprudenza Tributaria

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Riferimento Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 22211 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 5 n. 22211/2023)

Il caso del rimborso imposte sisma Abruzzo

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ha spinto lo Stato a introdurre diverse misure di sostegno per i cittadini e le imprese del territorio. Tra queste agevolazioni, la legge ha previsto una significativa riduzione dei tributi dovuti per il periodo dell’emergenza. Molti contribuenti si trovano oggi a chiedere il rimborso imposte sisma Abruzzo per le somme già versate. La questione centrale riguarda la possibilità di ottenere la restituzione del sessanta per cento di quanto pagato a titolo di imposte come Ires, Irap e Iva. L’Amministrazione Finanziaria ha spesso negato questo diritto, sostenendo che la riduzione si applichi solo a chi non ha ancora pagato, escludendo chi ha già adempiuto ai propri doveri fiscali.

La disparità tra chi ha pagato e chi non ha pagato

La Società Contribuente ha impugnato il silenzio rifiuto (il mancato riscontro della Pubblica Amministrazione che equivale a un diniego) davanti ai giudici tributari. L’impresa sostiene che la norma debba essere interpretata in modo costituzionalmente orientato e rispettoso del principio di uguaglianza. Secondo questa tesi, non si può creare una ingiusta disparità di trattamento tra i contribuenti. Chi ha pagato tempestivamente le imposte durante il periodo di sospensione non deve essere penalizzato rispetto a chi non ha effettuato i versamenti. Entrambe le categorie di contribuenti devono poter beneficiare della riduzione al quaranta per cento del carico fiscale complessivo. Di conseguenza, chi ha pagato il cento per cento ha il pieno diritto di chiedere indietro l’eccedenza del sessanta per cento. I giudici dei primi gradi di giudizio hanno però respinto questa interpretazione favorevole al contribuente, costringendo la società a ricorrere davanti alla Corte di Cassazione per far valere le proprie ragioni.

Le motivazioni: il dubbio sulla compatibilità con il diritto europeo

La Corte di Cassazione ha analizzato la questione concentrandosi in particolare sull’Iva (Imposta sul Valore Aggiunto). Le motivazioni della decisione evidenziano un potenziale e grave conflitto tra la legge italiana e le regole dell’Unione Europea. L’Iva è un’imposta armonizzata a livello comunitario e gli Stati membri non possono ridurla o abbuonarla liberamente se ciò contrasta con i principi europei di concorrenza e di corretta riscossione. Esiste il concreto rischio che una riduzione d’imposta di questo tipo venga considerata un aiuto di Stato illegittimo o una violazione dell’obbligo di garantire la riscossione integrale delle risorse proprie dell’Unione. Per questo motivo, la Corte ha ricordato che in un caso analogo è già stato disposto il rinvio pregiudiziale (la richiesta di chiarimenti da parte del giudice nazionale alla Corte di Giustizia Europea) per verificare la compatibilità della norma italiana con il diritto dell’Unione. I giudici italiani devono quindi attendere che la Corte di Giustizia si esprima sulla legittimità di questa agevolazione fiscale.

Le conclusioni: la decisione di sospendere il giudizio sul rimborso imposte sisma Abruzzo

Le conclusioni della Suprema Corte non stabiliscono un vincitore definitivo in questa fase del contenzioso. Poiché il ricorso della Società Contribuente riguarda anche l’Iva, i giudici hanno deciso di rinviare la causa a nuovo ruolo (sospendere temporaneamente il processo in attesa di eventi esterni). Questa decisione è assolutamente necessaria per attendere la pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulla questione pregiudiziale già sollevata in precedenza. Solo dopo che i giudici europei avranno chiarito se il rimborso imposte sisma Abruzzo sia compatibile con il diritto comunitario, la Cassazione potrà emettere una sentenza definitiva e stabilire se la società abbia effettivamente diritto alla restituzione delle somme. Fino ad allora, il processo rimane congelato e la richiesta di rimborso della società resta in una fase di attesa.

Chi ha diritto alla riduzione delle tasse per il sisma Abruzzo del 2009?
La legge prevede la riduzione al quaranta per cento delle imposte dovute, ma è in corso un dibattito giudiziario per stabilire se questa riduzione si applichi anche come rimborso a chi ha già pagato l’intero importo.

Perché la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio sul rimborso?
La Corte ha sospeso la decisione perché il rimborso dell’Iva potrebbe contrastare con le norme dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato e di corretta riscossione delle imposte armonizzate.

Cosa succede ora ai contribuenti che attendono il rimborso dell’Iva?
I processi in corso rimangono sospesi fino a quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea non si pronuncerà sulla compatibilità della norma italiana con il diritto comunitario.

Termini giuridici

Ordinanza interlocutoria
Provvedimento temporaneo con cui il giudice decide una questione senza chiudere definitivamente il processo
Rinvio pregiudiziale
La richiesta di un giudice nazionale alla Corte di Giustizia Europea per chiarire l'interpretazione di una norma comunitaria
Rinvio a nuovo ruolo
Il rinvio della causa a una data futura, con conseguente sospensione temporanea del giudizio
Silenzio rifiuto
Il comportamento della Pubblica Amministrazione che non risponde a una richiesta del cittadino entro i termini, equivalendo a un diniego

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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