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Inammissibilità del ricorso per cassazione: ricorso vago e multa

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso per cassazione presentato da un cittadino precedentemente condannato dalla Corte di Appello di Palermo per tentato furto pluriaggravato e simulazione di reato. L’imputato aveva contestato la decisione di secondo grado lamentando una generica violazione di legge e vizi di motivazione. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno rilevato che l’atto di impugnazione era privo della necessaria specificità dei motivi richiesta dal codice di procedura penale. Il ricorrente non ha infatti indicato in modo preciso gli elementi di fatto e di diritto a sostegno delle proprie lagnanze, rendendo impossibile il sindacato della Corte. Di conseguenza, oltre al rigetto del ricorso, l’imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende.

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Pubblicato il 10 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 6307 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 6307/2022)

L’importanza della precisione nei ricorsi e il caso del tentato furto

Nel sistema giudiziario italiano, l’accesso alla Suprema Corte non rappresenta un terzo grado di giudizio automatico o una semplice ripetizione dei processi precedenti. La legge impone regole severe e rigorose per la presentazione degli atti difensivi. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione offre l’occasione ideale per analizzare il delicato tema dell’inammissibilità del ricorso per cassazione. La vicenda esaminata dai giudici di legittimità riguarda un cittadino condannato per gravi reati contro il patrimonio e contro l’amministrazione della giustizia. Il suo ricorso è stato rigettato senza un esame nel merito a causa di gravi difetti formali. Questo caso dimostra come la mancanza di specificità possa annullare ogni concreta possibilità di difesa.

I fatti: dal tentato furto alla condanna in appello

La vicenda originaria nasce da un episodio di tentato furto pluriaggravato e dalla successiva simulazione di reato commessa dal protagonista. Il Tribunale di primo grado aveva ritenuto Il Ricorrente pienamente colpevole di entrambi i reati contestati. Successivamente, la Corte di Appello di Palermo aveva confermato integralmente la sentenza di condanna. I giudici di secondo grado avevano ritenuto provata la responsabilità penale dell’imputato attraverso una ricostruzione logica, coerente e dettagliata dei fatti. Di fronte a questa doppia decisione sfavorevole, Il Ricorrente ha deciso di rivolgersi alla Corte di Cassazione. Il difensore ha presentato un ricorso lamentando una generica violazione di legge e un presunto vizio di motivazione della sentenza d’appello.

Il nodo giuridico: l’inammissibilità del ricorso per cassazione per motivi generici

Il fulcro della decisione della Suprema Corte ruota attorno alle rigide regole di ammissibilità dell’impugnazione. La legge stabilisce che l’atto di ricorso deve contenere motivi precisi, determinati e strettamente correlati alla decisione impugnata. Non è sufficiente esprimere un generico disaccordo con la decisione dei giudici dei gradi precedenti. Il ricorrente ha l’obbligo di indicare con esattezza quali punti della sentenza contengono errori di diritto e quali elementi di prova sono stati valutati in modo errato. Nel caso in esame, la difesa si è limitata a contestare la decisione d’appello in modo astratto. Questa grave carenza ha attivato la sanzione processuale dell’inammissibilità del ricorso per cassazione, impedendo ai giudici di valutare la fondatezza delle lamentele.

Le motivazioni della Cassazione sull’inammissibilità del ricorso per cassazione

I giudici della settima sezione penale hanno chiarito in modo cristallino le ragioni del rigetto. La Corte ha evidenziato che la sentenza d’appello era dotata di una motivazione ampia, coerente e priva di qualsiasi frattura logica. Al contrario, l’atto di ricorso non conteneva alcuna reale argomentazione idonea a scardinare tale motivazione. L’articolo 581 del codice di procedura penale impone l’onere di specificare i motivi dell’impugnazione. Questo significa che chi propone il ricorso deve mettere in stretta relazione le proprie critiche con i passaggi specifici della sentenza impugnata. Poiché la difesa non ha adempiuto a questo preciso dovere, la Corte non ha potuto esercitare il proprio sindacato di legittimità (il controllo sulla corretta applicazione delle leggi).

Le conclusioni e le conseguenze pratiche della decisione

In conclusione, la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal cittadino. Questa decisione comporta conseguenze pratiche estremamente pesanti per Il Ricorrente. La condanna penale per tentato furto e simulazione di reato diventa definitiva e irrevocabile. Inoltre, la legge punisce severamente chi presenta ricorsi manifestamente infondati o generici per evitare l’intasamento della giustizia. Il Ricorrente è stato quindi condannato al pagamento di tutte le spese del procedimento giudiziario. I giudici hanno anche imposto il pagamento di una sanzione pecuniaria di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende. Questo provvedimento ricorda che la difesa tecnica richiede estrema precisione e che i ricorsi generici danneggiano gravemente la posizione dell’assistito.

Cosa succede se i motivi del ricorso per cassazione sono troppo generici?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile senza che i giudici esaminino il merito del caso, rendendo definitiva la condanna precedente.

Quali sono le conseguenze economiche di un ricorso dichiarato inammissibile?
Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro a favore della Cassa delle ammende.

Cosa si intende per specificità dei motivi di ricorso?
Significa che il ricorrente deve indicare con precisione i punti della sentenza contestati e spiegare chiaramente gli errori commessi dal giudice.

Termini giuridici

Inammissibilità
L'impossibilità per il giudice di esaminare il merito di un ricorso a causa della mancanza di requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Specificità dei motivi
L'obbligo di indicare in modo chiaro, preciso e dettagliato le ragioni di critica alla sentenza impugnata.
Simulazione di reato
Il fatto di denunciare un reato mai avvenuto o di simulare le tracce di un reato per far credere che sia stato commesso.
Tentato furto pluriaggravato
Il tentativo non riuscito di sottrarre beni altrui, commesso con più circostanze che ne aumentano la gravità, come l'uso di mezzi fraudolenti.
Cassa delle ammende
Un fondo pubblico gestito dal Ministero della Giustizia dove confluiscono le sanzioni pecuniarie e le somme pagate da chi perde i ricorsi inammissibili.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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