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Particolare tenuità del fatto: negata se il furto è abituale

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due donne condannate per tentato furto. La difesa chiedeva l’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e la concessione delle attenuanti generiche, evidenziando il modesto valore della merce. I giudici di legittimità hanno confermato il diniego dei benefici. La particolare tenuità del fatto non può essere concessa quando la condotta non è occasionale. Nel caso specifico, i precedenti penali e le modalità dell’azione dimostrano che le imputate sono dedite stabilmente al crimine. La sentenza conferma la condanna alle spese e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.

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Pubblicato il 14 giugno 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 5 Num. 27424 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 5 n. 27424/2023)

Il tentato furto e i limiti della particolare tenuità del fatto

Il tentativo di commettere un reato non sempre garantisce l’impunità o una sanzione minima. Molti cittadini pensano che un furto non consumato o di scarso valore economico porti automaticamente all’applicazione della particolare tenuità del fatto. Questa causa di esclusione della punibilità permette di evitare la condanna quando l’offesa è minima e il comportamento è occasionale. Tuttavia, la legge fissa limiti rigidi per impedire che chi delinque abitualmente possa beneficiare di questo favore. Una recente decisione della Corte di Cassazione ha chiarito che i precedenti penali e la condotta complessiva escludono questo beneficio.

La vicenda concreta e il ricorso delle imputate

La vicenda nasce da un tentativo di furto commesso da due donne. I giudici di merito hanno accertato la responsabilità penale delle imputate e le hanno condannate per tentato furto. Le donne hanno quindi proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. La difesa ha sostenuto che il fatto fosse di scarso valore e che la condotta fosse occasionale. Per questo motivo, la difesa ha richiesto l’applicazione della particolare tenuità del fatto. Inoltre, i legali hanno lamentato la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche. Secondo la tesi difensiva, i precedenti penali delle donne riguardavano fatti di scarsa gravità sociale e non potevano bloccare i benefici di legge.

Il concetto di abitualità nel reato

La legge penale distingue chiaramente tra chi commette un errore isolato e chi invece delinque con frequenza. La particolare tenuità del fatto richiede l’occasionalità della condotta. Se il soggetto ha precedenti penali o mostra una tendenza a ripetere i reati, il beneficio non può essere concesso. I giudici valutano la gravità del comportamento anche attraverso le modalità dell’azione. Un furto pianificato o commesso con destrezza rivela una pericolosità sociale che contrasta con l’idea di un fatto di lieve entità. La reiterazione dei comportamenti illeciti dimostra che il soggetto non ha compreso il disvalore delle proprie azioni.

Le attenuanti generiche e il ruolo del giudice

Le circostanze attenuanti generiche permettono al giudice di adeguare la pena al caso concreto. Il giudice analizza la personalità del reo e le modalità del fatto per valutare se concedere uno sconto di pena. La difesa spesso lamenta la mancata concessione di queste attenuanti. Tuttavia, la giurisprudenza stabilisce che il giudice non deve confutare ogni singola tesi della difesa. Il magistrato deve solo indicare gli elementi decisivi che giustificano il diniego. Se esistono elementi negativi prevalenti, come la presenza di precedenti specifici, il diniego è pienamente legittimo.

Le motivazioni sul diniego della particolare tenuità del fatto

La Corte di Cassazione ha respinto le tesi della difesa con argomentazioni precise. I giudici di legittimità hanno confermato che la particolare tenuità del fatto non può trovare applicazione in questo caso. La Corte d’appello ha dimostrato in modo logico l’insussistenza dei presupposti di legge. Le imputate possedevano precedenti penali significativi e le modalità del tentato furto escludevano l’occasionalità della condotta. I giudici hanno definito le ricorrenti come soggetti dediti stabilmente al crimine. Questa valutazione impedisce legalmente l’applicazione dell’articolo 131-bis del codice penale. Anche il modesto valore della merce diventa irrilevante di fronte a una condotta abituale e organizzata.

Le conclusioni della Cassazione sul tentato furto

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle due donne. Questa decisione rende definitiva la condanna per tentato furto pronunciata nei gradi precedenti. Le ricorrenti devono subire le conseguenze pratiche della loro condotta processuale. La Cassazione ha condannato le donne al pagamento delle spese del procedimento. Inoltre, i giudici hanno imposto il pagamento di tremila euro ciascuna in favore della Cassa delle Ammende. Questa sanzione pecuniaria colpisce chi presenta ricorsi manifestamente infondati o generici. La decisione ribadisce che la giustizia penale punisce con fermezza la reiterazione dei reati contro il patrimonio.

Quando si applica la particolare tenuità del fatto nel reato di furto?
Questa causa di non punibilità si applica solo se il danno economico è minimo e se il comportamento del colpevole è del tutto occasionale e non ripetitivo.

I precedenti penali impediscono di ottenere la particolare tenuità del fatto?
Sì, la presenza di precedenti penali o la dimostrazione di una condotta abituale escludono la possibilità di beneficiare di questa agevolazione di legge.

Cosa rischia chi presenta un ricorso in Cassazione giudicato inammissibile?
Chi presenta un ricorso inammissibile viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro alla Cassa delle Ammende.

Termini giuridici

Tentato furto
Il tentativo di sottrarre un bene altrui senza riuscire a completare l'azione per cause indipendenti dalla volontà del colpevole.
Particolare tenuità del fatto
Una causa di esclusione della punibilità che si applica quando l'offesa è minima e il comportamento non è abituale.
Attenuanti generiche
Sconti di pena che il giudice può concedere in base a elementi positivi della condotta o della personalità del colpevole.
Inammissibilità
Il rigetto immediato di un ricorso dovuto al mancato rispetto dei requisiti di legge o a difetti formali.
Cassa delle ammende
Un fondo pubblico dove confluiscono le sanzioni pecuniarie e le somme pagate da chi perde i ricorsi in Cassazione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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