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Specificità del ricorso: Cassazione su inammissibilità

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25387/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale. La decisione si fonda sul principio della specificità del ricorso: i motivi presentati dal ricorrente sono stati giudicati generici e non correlati alle argomentazioni della sentenza impugnata. La Corte ha sottolineato che un’impugnazione non può ignorare le ragioni del giudice precedente, ma deve confrontarsi criticamente con esse. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 31 gennaio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 25387 Anno 2024 (Cass. pen. sez. 7 n. 25387/2024)

Specificità del Ricorso: Quando un Appello in Cassazione Viene Rifiutato

L’esito di un processo non dipende solo dalla fondatezza delle proprie ragioni, ma anche dal rigore con cui vengono presentate nelle sedi opportune. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 25387/2024) ci offre un chiaro esempio di come la mancanza di specificità del ricorso possa portare a una declaratoria di inammissibilità, con conseguenze economiche per il ricorrente. Analizziamo insieme questa decisione per capire perché un appello, per essere efficace, deve essere molto più di una semplice riproposizione delle proprie tesi.

I Fatti del Caso

Il caso ha origine da un ricorso presentato alla Corte di Cassazione contro una sentenza della Corte d’Appello di Bologna. Il ricorrente lamentava due distinti vizi:

  1. Un vizio di motivazione riguardo a un presunto difetto di procedibilità dell’azione penale.
  2. Una violazione di legge per la mancata applicazione di una circostanza attenuante (prevista dall’art. 62 n. 4 del codice penale).

In sostanza, il ricorrente riteneva che la Corte d’Appello avesse errato sia nel valutare i presupposti per procedere penalmente, sia nel non riconoscere una riduzione di pena a cui riteneva di aver diritto.

La Decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte non è entrata nel merito delle questioni sollevate. Ha, invece, dichiarato il ricorso inammissibile. Questa decisione non significa che le ragioni del ricorrente fossero necessariamente infondate, ma che il modo in cui sono state presentate non rispettava i requisiti formali e sostanziali richiesti dalla legge per un’impugnazione.

Le Motivazioni: L’Importanza della Specificità del Ricorso

Il cuore della decisione risiede nel principio della specificità del ricorso. La Corte ha spiegato che i motivi presentati erano “manchevoli dell’indicazione della correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell’atto di impugnazione”.

Cosa significa concretamente? Significa che il ricorso si limitava a esporre le proprie tesi senza confrontarsi direttamente e criticamente con le argomentazioni contenute nella sentenza della Corte d’Appello. Un ricorso efficace non può ignorare le motivazioni del giudice precedente, ma deve analizzarle punto per punto, evidenziando dove e perché, a suo avviso, il giudice ha sbagliato.

La Cassazione ha ribadito un principio fondamentale: la mancanza di specificità, che porta all’inammissibilità ai sensi dell’art. 591, comma 1, lett. c) del codice di procedura penale, non si manifesta solo con la genericità o l’indeterminatezza dei motivi, ma anche, e soprattutto, con la mancanza di correlazione con la decisione impugnata. L’appello non può essere un atto slegato dal provvedimento che contesta; deve essere una critica puntuale e argomentata di quel provvedimento.

Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche

Questa ordinanza è un monito importante per chiunque intenda impugnare una decisione giudiziaria. Non è sufficiente avere ragione; è indispensabile saper articolare le proprie ragioni in modo tecnicamente corretto. Le implicazioni pratiche sono chiare:

  1. Analisi Critica: Un ricorso deve partire da un’analisi approfondita della sentenza che si intende impugnare, smontandone le argomentazioni logiche e giuridiche.
  2. Dialogo con la Sentenza: L’atto di impugnazione deve instaurare un “dialogo critico” con la decisione precedente, dimostrando di averne compreso le motivazioni e indicando specificamente gli errori commessi.
  3. Conseguenze Economiche: Un ricorso inammissibile non solo preclude l’esame del merito, ma comporta anche la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, come in questo caso, dove il ricorrente è stato condannato a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

In conclusione, la specificità del ricorso non è un mero formalismo, ma l’essenza stessa del diritto di impugnazione, garantendo che il confronto processuale sia costruttivo e focalizzato sui reali punti di dissenso tra le parti e il giudice.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché mancava di specificità. In particolare, non stabiliva una correlazione diretta tra i motivi di appello e le argomentazioni contenute nella sentenza della Corte d’Appello che si intendeva impugnare.

Cosa si intende per ‘mancanza di specificità’ di un ricorso?
Secondo la Corte, la mancanza di specificità non è solo genericità o indeterminatezza dei motivi. Significa soprattutto non confrontarsi criticamente con le ragioni esplicitate dal giudice nella decisione impugnata, presentando un appello che risulta di fatto slegato e non pertinente rispetto alla sentenza che contesta.

Quali sono state le conseguenze economiche per il ricorrente a seguito della dichiarazione di inammissibilità?
Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Inammissibilità
La condizione di un atto giuridico, come un ricorso, che ne impedisce l'esame nel merito a causa della mancanza di requisiti procedurali essenziali stabiliti dalla legge.
Specificità del ricorso
Requisito fondamentale secondo cui un'impugnazione deve indicare in modo chiaro e preciso i punti della decisione contestata e le ragioni di diritto e di fatto per cui si chiede la riforma.
Vizio di motivazione
Un difetto nella parte argomentativa di una sentenza, che si verifica quando la motivazione è assente, illogica, contraddittoria o non risponde alle censure sollevate.
Violazione di legge
Errore commesso dal giudice nell'interpretazione o nell'applicazione di una norma giuridica durante la decisione di un caso.
Cassa delle ammende
Un ente statale che gestisce i proventi delle sanzioni pecuniarie e delle ammende inflitte in procedimenti penali, destinandoli a programmi di reinserimento dei detenuti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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