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Legge 335/1995 — Anno 2025

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Altri anni per Legge 335/1995

Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Una società impugnava cartelle di pagamento scoperte tramite un estratto di ruolo. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per difetto di interesse ad agire. L'impugnazione estratto di ruolo è possibile solo se si prova un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici, secondo le nuove normative.
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Interesse ad agire: impugnare l’estratto di ruolo
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo relativo a contributi previdenziali. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile per difetto di interesse ad agire. La decisione si fonda su una nuova normativa che richiede al ricorrente di dimostrare un pregiudizio specifico e concreto per poter procedere legalmente, un requisito non soddisfatto nel caso di specie.
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Assegno sociale e rinuncia al mantenimento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinuncia all'assegno di mantenimento da parte dell'ex coniuge non preclude il diritto a percepire l'assegno sociale. Il diritto si basa sullo stato di bisogno effettivo, calcolato sui redditi reali e non su quelli potenziali o non percepiti. La Corte ha cassato la decisione di merito che negava la prestazione, affermando che un intento fraudolento ai danni dell'ente previdenziale deve essere concretamente provato e non può essere presunto dalla sola rinuncia.
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Contributo di solidarietà: calcolo sulla pensione intera
Un gruppo di pensionati di un fondo speciale ha contestato l'applicazione del contributo di solidarietà sull'intero importo della loro pensione, sostenendo che dovesse applicarsi solo alla parte eccedente rispetto al regime generale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando un orientamento consolidato: il contributo si calcola sull'intera pensione maturata nel fondo speciale, in linea con la finalità della norma di riequilibrare le gestioni previdenziali speciali.
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Prescrizione contributi: la sospensione Covid la salva
Un ente previdenziale rischiava di perdere un credito per contributi a causa della prescrizione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la sospensione speciale introdotta per l'emergenza Covid-19 ha fermato il decorso della prescrizione contributi. La Corte ha chiarito che tale sospensione si applica ai termini sostanziali e non solo a quelli processuali, salvando di fatto il diritto dell'ente a riscuotere le somme dovute.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che solo lo Stato può imporre prelievi di natura patrimoniale, ribadendo che l'autonomia gestionale delle casse non consente di decurtare trattamenti pensionistici già liquidati. La sentenza ha inoltre confermato la prescrizione decennale per la richiesta di rimborso delle somme illegittimamente trattenute.
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Opzione sistema contributivo: requisiti e validità
Una società si è opposta a una richiesta di pagamento dell'ente previdenziale per contributi non versati, sostenendo di aver correttamente applicato il massimale contributivo per due dipendenti. Il cuore della disputa era la validità dell'opzione sistema contributivo esercitata dai lavoratori prima di aver maturato i 15 anni di anzianità richiesti dalla legge. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'azienda, stabilendo che il requisito dei 15 anni di contributi è una condizione necessaria per poter esercitare l'opzione, e non una semplice condizione di efficacia futura. Di conseguenza, l'opzione era invalida fin dall'inizio e l'azienda era tenuta a versare i contributi per intero.
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Calcolo TFS avvocati pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la decisione su un caso cruciale per il calcolo TFS avvocati pubblici. La controversia riguarda l'inclusione degli onorari professionali nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita di un legale di un ente pubblico. I giudici di merito avevano escluso tale possibilità, ma la Cassazione ha ritenuto la questione di tale rilevanza, anche alla luce di recenti sentenze della Corte Costituzionale, da meritare una trattazione più approfondita.
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Interruzione prescrizione contributi: la Cassazione decide
Un professionista si opponeva a una richiesta di pagamento di contributi previdenziali, sostenendo la prescrizione del debito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che le comunicazioni inviate dalla cassa di previdenza erano idonee a determinare l'interruzione prescrizione contributi. La decisione sottolinea l'importanza della specificità degli atti interruttivi e il rigore formale richiesto nei ricorsi.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo la legge statale può introdurre, in virtù della riserva di legge prevista dall'art. 23 della Costituzione. L'autonomia delle casse non si estende fino a poter imporre trattenute su trattamenti pensionistici già determinati. Il ricorso della cassa è stato quindi respinto.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che solo la legge può introdurre tali prelievi e ha confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme indebitamente trattenute al pensionato.
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Massimale pensionabile: la Cassazione decide sul tetto
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche al calcolo della "Quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce un orientamento consolidato, affermando che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per la categoria.
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Gestione separata avvocati: prescrizione e reddito
Un ente previdenziale ha citato in giudizio un avvocato per contributi non versati alla Gestione separata per il 2011. Le corti di merito hanno respinto la richiesta, sia perché prescritta, sia perché il reddito del professionista era inferiore a 5.000 euro. La Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo un punto cruciale sulla prescrizione: la semplice omissione della compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non costituisce 'doloso occultamento' del debito e, pertanto, non sospende i termini di prescrizione. Questa pronuncia è fondamentale per la categoria della Gestione separata avvocati.
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Integrazione al minimo: negata con pensione estera
La Corte di Cassazione ha negato il diritto all'integrazione al minimo a un pensionato titolare di una pensione italiana pro-rata e di una autonoma pensione svizzera. La decisione si fonda sul superamento dei limiti di reddito previsti dalla legge, in quanto la pensione estera, essendo di importo considerevole, viene conteggiata come reddito, escludendo così il diritto al supplemento statale.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
Un professionista in pensione ha contestato la legittimità del contributo di solidarietà trattenuto dalla sua cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando illegittimo il prelievo. Secondo la Corte, le casse di previdenza privatizzate non hanno l'autonomia di imporre prestazioni patrimoniali, una prerogativa riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, la cassa è stata condannata a restituire le somme trattenute, con interessi, e la Corte ha ribadito che il termine di prescrizione per tale azione è di dieci anni.
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Imprenditore agricolo: requisiti e onere della prova
La Corte di Cassazione conferma la legittimità della richiesta di contributi previdenziali a carico di una contribuente qualificata come imprenditore agricolo. La sentenza chiarisce che la registrazione come impresa agricola e l'assenza di altre attività professionali prevalenti sono sufficienti per tale qualifica. Viene inoltre ribadito che, una volta che l'ente previdenziale ha fornito la prova della natura imprenditoriale dell'attività, spetta al contribuente dimostrare il contrario, ad esempio provando l'esercizio di altre attività prevalenti.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
Una cassa di previdenza per professionisti ha imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il prelievo illegittimo. La Corte ha ribadito che solo lo Stato, tramite una legge, può imporre contributi finanziari obbligatori, e non le casse di previdenza private. Di conseguenza, il ricorso della cassa è stato respinto, confermando l'obbligo di restituire le somme trattenute e applicando una prescrizione di dieci anni per la richiesta di rimborso.
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Opzione sistema contributivo: comunicazione scritta all’INPS
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'opzione sistema contributivo per la pensione, prevista dalla legge n. 335/1995, deve essere esercitata dal lavoratore con una dichiarazione scritta e indirizzata direttamente all'INPS. La comunicazione mensile (flusso Uniemens) inviata dal datore di lavoro non è sufficiente a surrogare questa manifestazione di volontà. La sentenza chiarisce che, data la natura di diritto potestativo del lavoratore e le importanti conseguenze sul rapporto previdenziale, è necessario un atto formale che garantisca certezza giuridica, escludendo forme equivalenti.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo il legislatore può istituire, e non può essere deliberato autonomamente dagli enti. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale la cui imposizione è riservata esclusivamente alla legge dello Stato, come previsto dall'art. 23 della Costituzione. Le casse private non possono, di propria iniziativa, introdurre trattenute di questo tipo, neanche per garantire l'equilibrio di bilancio. Il ricorso dell'ente è stato dichiarato inammissibile.
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