La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8853/2024, ha confermato la responsabilità solidale dell'amministratore di fatto per le violazioni fiscali commesse da una società. Il caso riguardava due soggetti che, pur non avendo cariche formali, gestivano sistematicamente un'impresa edile utilizzata come schermo per una complessa frode fiscale. La Corte ha rigettato il loro ricorso, stabilendo che l'ingerenza continuativa e sistematica nella gestione aziendale è sufficiente a qualificare la figura dell'amministratore di fatto e a fondare la sua responsabilità personale, escludendo le limitazioni di responsabilità quando l'ente è usato come mero paravento per interessi personali.
Continua »