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Legge 197/2022

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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento IVA contro una società, contestando crediti ritenuti inesistenti. Dopo alterne decisioni nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo avvalendosi della definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio per il 2023 (Legge n. 197/2022). La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formale e della sussistenza dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
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Gestione Separata INPS: la rottamazione estingue la causa
Una professionista ha impugnato la richiesta dell'ente previdenziale di iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS per l'anno 2010. Durante il giudizio di Cassazione, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata (cosiddetta rottamazione-quater) per sanare il debito contributivo, impegnandosi a rinunciare alla causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'adesione alla sanatoria estingue l'utilità della decisione giudiziale. Di conseguenza, il processo si chiude senza una decisione sul merito dell'obbligo contributivo, lasciando fermi gli effetti della definizione agevolata scelta dalla lavoratrice autonoma.
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Definizione agevolata: stop alla lite fiscale senza raddoppio tasse
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza favorevole a una Società di autotrasporti. Nelle more del giudizio, la Società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, pagando l'unica rata prevista e chiedendo l'estinzione della causa. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. Le spese di lite sono rimaste a carico di chi le ha anticipate. Inoltre, la Corte ha chiarito che l'estinzione del processo per definizione agevolata esclude il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improponibilità del ricorso, e non in caso di estinzione concordata.
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Definizione agevolata delle controversie: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole all'Azienda riguardante un provvedimento di sanzioni tributarie. Le sanzioni derivavano dalla riqualificazione di un contratto da cessione di ramo d'azienda a prestazioni di servizi. Purtuttavia, nelle more del giudizio di Cassazione, l'Azienda ha presentato formale richiesta per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, avvalendosi della tregua fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Corte di Cassazione ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite sospesa
Una società di gestione interportuale ha impugnato un avviso di accertamento per omesso versamento di ritenute alla fonte su indennità di esproprio. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza presentata dalla contribuente, ha disposto la sospensione del giudizio ai sensi dell'articolo 1, comma 197, della citata legge, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alle liti
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello che annullava una cartella di pagamento IVA emessa nei confronti di una società. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento degli importi dovuti e depositando la relativa documentazione. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della domanda e del versamento, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società in merito a due avvisi di accertamento IRAP. La società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza della contribuente, disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023. Entro tale data, la società dovrà depositare la domanda di sanatoria e la prova del pagamento degli importi dovuti per estinguere definitivamente la lite con il Fisco.
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Definizione agevolata: stop al processo tra fisco e contribuente
Una società ha impugnato il diniego dell'Amministrazione Finanziaria relativo a una sanatoria fiscale. Durante la pendenza del giudizio davanti alla Corte di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, impegnandosi a rinunciare al contenzioso e chiedendo la sospensione del processo. La Suprema Corte, verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, ha accolto l'istanza e ha disposto la sospensione del giudizio tributario, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: stop al Fisco sul rimborso IVA
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate richiedeva la restituzione di un rimborso IVA ritenuto indebito. Dopo le decisioni favorevoli alla contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'amministrazione finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società ha presentato istanza di sospensione del processo per valutare l'adesione alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta e ha disposto la sospensione del giudizio, concedendo tempo alla contribuente per perfezionare la domanda di sanatoria e depositare la relativa documentazione.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie ferma i dazi
L'Agenzia delle Dogane ha richiesto il recupero di dazi antidumping a una Società Importatrice e al suo Rappresentante, ritenendo che alcuni elementi di fissaggio in acciaio dichiarati come filippini provenissero in realtà da Taiwan. Dopo che i giudici di merito hanno annullato gli accertamenti per carenza di prove, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, le società hanno richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite IMU in Cassazione
Il Contribuente ha impugnato quattro avvisi di accertamento IMU emessi dal Comune. Dopo le decisioni sfavorevoli dei giudici di merito, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Il Comune ha approvato il relativo regolamento comunale. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: contribuenti vincono contro il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato ad alcuni contribuenti avvisi di accertamento per presunti redditi diversi derivanti da un'operazione immobiliare. I contribuenti hanno vinto nei primi due gradi di giudizio. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione promosso dal fisco, i contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando la prima rata pari al 5% del valore della controversia. La Corte di Cassazione ha preso atto del regolare deposito della domanda e del pagamento, dichiarando l'estinzione del giudizio. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Dogane ha emesso un atto impositivo contro un Ente gestore di magazzini generali per il pagamento di accise su prodotti alcolici. L'Ente, in qualità di depositario autorizzato, ha impugnato l'atto. Durante il giudizio di Cassazione, l'Ente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite anche per i coobbligati
Due società impugnano un avviso di rettifica dell'Agenzia delle Entrate che negava la natura strumentale di alcuni beni venduti, ricalcolando le imposte di registro e ipocatastali. Dopo i rifiuti nei primi gradi, le società ricorrono in Cassazione. Durante il giudizio, una delle società presenta istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando la prima rata. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio. La definizione agevolata giova anche alla società coobbligata. Le spese restano a carico di chi le ha anticipate e non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione per sanatoria non equivale a un rigetto del ricorso.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al processo
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio relativo a una controversia tra una società energetica e l'Agenzia delle Entrate. La società ha infatti presentato formale richiesta per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Poiché la lite rientrava tra quelle definibili e l'amministrazione finanziaria ha espresso il proprio consenso, i giudici hanno accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla causa tra società e fisco
Una società di vendita di energia ha richiesto la sospensione del processo tributario davanti alla Corte di Cassazione per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. L'Agenzia delle Entrate e il Pubblico Ministero hanno espresso parere favorevole alla richiesta. La Suprema Corte, verificata la sussistenza dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questo provvedimento consente al contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale, estinguendo temporaneamente la pendenza giudiziaria in attesa della conclusione della procedura amministrativa di definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
Una società ha richiesto la sospensione del processo tributario pendente davanti alla Corte di Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate. La richiesta si basa sulla volontà di avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Sia il Pubblico Ministero sia l'Amministrazione Finanziaria hanno espresso parere favorevole alla richiesta. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo così alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Stralcio dei debiti tributari: salvi i debiti sotto i mille euro
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento di 833,48 euro per imposta di registro del 2013. Durante il giudizio in Cassazione, è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2023, che prevede lo stralcio dei debiti tributari automatico per importi inferiori a 1.000 euro affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2015. Poiché il debito del contribuente rientrava in questi parametri, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, annullando di fatto il debito e compensando le spese di giudizio tra le parti.
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Cessione quote o azienda? La definizione agevolata chiude la lite
L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato una cessione di quote societarie effettuata da una società come cessione d'azienda, richiedendo una maggiore imposta di registro. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando l'importo dovuto. La Suprema Corte ha preso atto del pagamento e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alla lite sulle perdite su crediti
L'Azienda ha impugnato l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione IRES le perdite derivanti dalla cessione pro soluto di crediti verso una società collegata. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'Azienda ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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