La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23908/2025, ha stabilito che la mancata traduzione della sentenza d'appello a un imputato straniero (alloglotto) non ne causa automaticamente la nullità. L'imputato deve dimostrare un pregiudizio concreto e specifico alle sue strategie difensive. Nel caso esaminato, una cittadina straniera, già assistita da un legale e con la sentenza di primo grado tradotta, non ha provato come l'omissione della traduzione atti imputato alloglotto abbia leso il suo diritto di difesa, portando la Corte a dichiarare il ricorso inammissibile.
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