Una società creditrice, già cancellata dal registro delle imprese da anni, ha tentato di agire in giudizio contro un'altra azienda per un presunto credito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio chiaro: una società estinta non ha più capacità giuridica. Di conseguenza, la **procura ad litem** (l'incarico dato all'avvocato) è radicalmente nulla, poiché proviene da un soggetto legalmente inesistente. L'avvocato non può rappresentare un 'fantasma' giuridico. La sentenza sottolinea che questo vizio non è sanabile, confermando la sconfitta definitiva per la società creditrice.
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