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D.Lgs. 504/1992

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ICI terreni agricoli: classificazione o uso effettivo?
Un comune ha richiesto il pagamento dell'ICI a un'imprenditrice agricola, classificando i suoi terreni come edificabili. La contribuente ha sostenuto che l'uso agricolo effettivo dovrebbe garantire l'esenzione. La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione sul tema dell'ICI terreni agricoli, in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite su una questione procedurale relativa alla valutazione delle prove, ritenuta fondamentale per risolvere il caso.
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IMU immobile abusivo: si paga anche se da demolire
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27018/2025, ha stabilito che l'IMU su un immobile abusivo è dovuta anche in presenza di un ordine di demolizione. La Corte ha chiarito che l'irregolarità urbanistica non equivale alla 'inagibilità' che darebbe diritto a una riduzione d'imposta. Il presupposto per la tassazione è l'esistenza fisica del fabbricato e la sua suscettibilità di essere iscritto in catasto, a prescindere dalla sua conformità edilizia.
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Immobili abusivi e TASI: si paga fino alla demolizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che gli immobili abusivi, anche se oggetto di un ordine di demolizione, sono pienamente soggetti al pagamento della TASI. La sentenza chiarisce che, ai fini fiscali, l'irregolarità urbanistica non equivale a inagibilità e non giustifica una riduzione dell'imposta. Il presupposto impositivo è la potenziale redditività del bene, che cessa solo con la sua effettiva demolizione, non con il solo ordine amministrativo.
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Immobili abusivi ICI: quando si paga l’imposta?
Una società fallita ha contestato le richieste di pagamento dell'ICI per gli anni 2010-2011 relative a immobili oggetto di ordinanze di demolizione non eseguite. Sosteneva che l'imposta dovesse essere calcolata solo sul valore dell'area e non sul valore catastale degli edifici. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, ai fini fiscali, un immobile è soggetto a ICI come 'fabbricato' finché è iscritto o iscrivibile al catasto. La sua natura abusiva o l'esistenza di un ordine di demolizione non modificano la base imponibile, che resta quella del fabbricato fino alla sua effettiva demolizione o trasferimento di proprietà.
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Esenzione IMU società sportiva: la Cassazione decide
Una società sportiva dilettantistica in forma di S.r.l. si è vista negare il rimborso IMU. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, affermando che per l'esenzione IMU società sportiva ciò che conta è la natura non commerciale dell'attività, non la forma giuridica.
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Esenzione IMU università: i limiti dell’uso indiretto
La Corte di Cassazione si pronuncia sul tema dell'esenzione IMU università, analizzando un caso complesso di utilizzo indiretto degli immobili. L'ordinanza stabilisce che l'esenzione è ammissibile se l'immobile è usato da un altro ente non commerciale con cui esiste un rapporto di stretta strumentalità e 'compenetrazione' funzionale, come tra due atenei nati da una scissione. Tuttavia, l'agevolazione viene negata se l'immobile, pur concesso a un altro ente no-profit, viene poi da questo locato per attività commerciali, interrompendo così il nesso con la finalità istituzionale.
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Esenzione IMU università: il caso dell’uso indiretto
Un comune ha emesso un avviso di accertamento a una prestigiosa università per IMU non versata su vari immobili. L'ateneo ha contestato la richiesta, sostenendo l'esenzione per l'uso istituzionale e non commerciale. La controversia principale riguardava gli immobili di proprietà dell'università ma utilizzati da un secondo ateneo, sorto per legge da una scissione del primo. La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione IMU università può estendersi anche all'uso indiretto, a condizione che esista un forte legame funzionale tra gli enti, come quello imposto dalla normativa che ha creato la nuova università. La Corte ha inoltre cassato con rinvio la sentenza di secondo grado per carenza di motivazione su alcuni punti e si è pronunciata sulla tassabilità di specifici immobili, come le cabine elettriche, confermando l'onere in capo al proprietario.
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Esenzione IMU Università e uso indiretto: i limiti
Un'università ha contestato un avviso di accertamento IMU emesso da un comune per diversi immobili. La Corte di Cassazione ha analizzato i presupposti per l'esenzione IMU Università, in particolare nei casi di uso indiretto. Ha stabilito che l'esenzione è valida quando l'immobile è utilizzato da un'altra università strettamente collegata per legge, ma l'ha negata per immobili concessi a terzi che svolgono attività commerciali, come una filiale bancaria, o per le cabine elettriche soggette a servitù.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per l'esenzione IMU per enti non commerciali. Un ente religioso che gestiva una scuola si era visto riconoscere l'esenzione in appello, ma il Comune ha fatto ricorso. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per ottenere l'esenzione non basta una retta inferiore ai costi medi, ma è necessario dimostrare che il corrispettivo sia puramente simbolico e che l'attività sia svolta senza metodo economico. L'onere della prova spetta all'ente che richiede il beneficio.
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Esenzione IMU enti ecclesiastici: il caso scuola
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31597/2024, ha rigettato il ricorso di una congregazione religiosa contro un Comune in materia di esenzione IMU. L'ente ecclesiastico chiedeva l'esenzione per una scuola e la riduzione d'imposta per immobili inagibili. La Corte ha negato l'esenzione IMU enti ecclesiastici per l'attività scolastica, poiché la retta, seppur contenuta, non era 'simbolica', configurando così un'attività di natura commerciale. Ha inoltre negato la riduzione per gli immobili inagibili, poiché il contribuente non aveva provato di aver comunicato formalmente tale stato al Comune.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
Un istituto religioso ha richiesto il rimborso dell'IMU per un immobile adibito a scuola e parcheggio a pagamento, invocando l'esenzione IMU per enti non commerciali. L'immobile era stato concesso in comodato e successivamente in sub-comodato. La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione, stabilendo che il beneficio fiscale richiede l'uso diretto del bene da parte dell'ente proprietario e che le attività svolte, inclusa la gestione del parcheggio, avevano natura commerciale, escludendo così il diritto al beneficio.
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Esenzione IMU immobile locato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU per un immobile locato a un ente non commerciale non è applicabile. Se il proprietario percepisce un canone di locazione, l'uso a fini di lucro dell'immobile fa decadere il beneficio, indipendentemente dall'attività svolta dall'inquilino. La sentenza ribalta la decisione di merito, accogliendo il ricorso dell'agente di riscossione.
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Esenzione IMU scuole paritarie: quando l’attività è non commerciale
Un istituto religioso ha richiesto l'esenzione IMU per la sua scuola, sostenendo che l'attività fosse non commerciale dato che la retta era inferiore al costo medio nazionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per l'esenzione IMU scuole paritarie, non basta una retta bassa, ma serve un corrispettivo "simbolico", ovvero talmente irrisorio da non essere un vero pagamento per il servizio. La Corte ha sottolineato che la valutazione deve essere complessiva, analizzando tutte le attività economiche dell'ente e che l'onere della prova spetta al contribuente.
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Esenzione IMU alloggi sociali: requisiti da provare
Un comune ha emesso un avviso di accertamento IMU nei confronti dell'ente locale per l'edilizia residenziale (ATER), che si opponeva rivendicando l'esenzione per i propri immobili in quanto "alloggi sociali". Sebbene i tribunali di merito avessero dato ragione all'ente, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del comune. La Suprema Corte ha chiarito che l'esenzione IMU per gli alloggi sociali non è automatica per tutti gli immobili di edilizia residenziale pubblica. Per beneficiare dell'esenzione, è necessario dimostrare che i singoli immobili possiedono specificamente i requisiti stabiliti dalla normativa nazionale (D.M. 22 aprile 2008), distinguendoli dagli alloggi ATER generici, per i quali è prevista solo una detrazione. Il caso è stato rinviato al giudice di secondo grado per questa verifica specifica.
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Esenzione IMU università: il caso dell’uso indiretto
Una controversia tra un Comune e una storica Università riguardo il pagamento dell'IMU per immobili utilizzati da una seconda università o per fini istituzionali. La Corte di Cassazione ha confermato l'esenzione IMU università, riconoscendo che l'uso indiretto del bene è ammissibile quando esiste un rapporto di stretta strumentalità e integrazione funzionale imposto dalla legge tra i due enti. La Corte ha rigettato sia il ricorso del Comune che quello dell'Università.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali, in una controversia tra un'importante Università e un Comune. La Corte ha rigettato il ricorso principale dell'Ateneo, ma ha parzialmente accolto quello del Comune, stabilendo principi chiave: la soggettività passiva IMU per le cabine elettriche spetta al proprietario e non al gestore, e l'utilizzo commerciale di un immobile, anche se di proprietà di un ente non profit, ne esclude l'esenzione. Viene invece confermata la possibilità di esenzione IMU per enti non commerciali in caso di uso indiretto da parte di un altro ente funzionalmente collegato.
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Esenzione IMU: non spetta se l’immobile è locato
Una società immobiliare si è vista negare l'esenzione IMU per un immobile locato a una cooperativa sociale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per beneficiare dell'agevolazione è necessario l'utilizzo diretto del bene da parte del soggetto passivo d'imposta, non essendo sufficiente la mera destinazione a fini assistenziali tramite locazione a terzi.
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Motivazione avviso accertamento IMU: il caso risolto
Un fondo pensione ha impugnato un avviso di accertamento per maggiore IMU, lamentando la carente motivazione riguardo al diniego di un'esenzione. Dopo essere risultato soccombente nei primi due gradi di giudizio, il fondo ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'importo dovuto. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, senza pronunciarsi nel merito della questione sulla motivazione dell'avviso di accertamento.
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Esenzione IMU enti non commerciali: il caso del fondo
Un fondo di previdenza ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU enti non commerciali. La Cassazione ha respinto il ricorso. La decisione si fonda su una duplice motivazione del giudice di merito: la natura dell'attività del fondo e, soprattutto, l'assenza nello statuto dei requisiti di non-commercialità previsti dalla legge (divieto di distribuzione utili, devoluzione patrimonio). Poiché il fondo non ha impugnato questa seconda ragione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Esenzione IMU Enti: l’uso diretto è essenziale
Un fondo previdenziale si è visto negare l'esenzione IMU per immobili locati a terzi, nonostante i proventi fossero destinati a fini istituzionali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che per l'esenzione IMU enti è indispensabile l'uso diretto dell'immobile per le attività non commerciali previste dalla legge. La locazione a terzi configura un uso indiretto e commerciale che esclude il beneficio fiscale, ribadendo la necessità di un'interpretazione restrittiva delle norme agevolative.
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