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D.Lgs. 504/1992 — Anno 2026

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Altri anni per D.Lgs. 504/1992

Subconcessione demaniale e IMU: chi paga il conto?
La Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità per il pagamento dell'IMU su beni demaniali. Un concessionario di uno stabilimento balneare, che aveva concesso in affitto un ramo d'azienda, si è visto recapitare un avviso di accertamento IMU. Sostenendo che il debitore fosse l'affittuario, in quanto sub-concessionario, ha impugnato l'atto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, evidenziando la netta distinzione tra un semplice affitto d'azienda e una vera e propria subconcessione demaniale. Quest'ultima, per essere tale e trasferire la soggettività passiva del tributo, richiede un atto formale che coinvolga anche l'ente concedente e non può essere desunta implicitamente dalla sola autorizzazione all'affitto.
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Avviso di accertamento: motivazione e onere prova
Un contribuente impugnava un avviso di accertamento ICI per difetto di motivazione, dato che gli atti su cui si fondava non erano stati allegati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiave: se le ragioni di merito e quelle procedurali (come la motivazione) sono strettamente connesse, l'appello contro la decisione di merito è sufficiente per riesaminare l'intera questione, senza che si formi un giudicato autonomo sulla sola motivazione. La Corte ha inoltre ribadito che non può riesaminare nel merito la valutazione delle prove effettuata dai giudici dei gradi inferiori.
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Esenzione IMU: quando la dichiarazione non è necessaria
Un comune ha impugnato una decisione che concedeva un'esenzione IMU a un agricoltore che non aveva presentato la dichiarazione richiesta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il comune non ha contestato la ragione fondamentale della decisione del giudice di merito: l'ente era già a conoscenza della qualifica dell'agricoltore, rendendo la dichiarazione una formalità superabile.
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Obbligo dichiarativo IMU: quando non è necessario
Un comune ha impugnato in Cassazione una sentenza che concedeva a un contribuente un'esenzione IMU nonostante la mancata presentazione della dichiarazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché l'appello del comune non ha contestato la ragione centrale della decisione precedente, ovvero che l'obbligo dichiarativo IMU era superfluo dato che l'ente era già a conoscenza della qualifica di imprenditore agricolo del contribuente.
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IMU piattaforme offshore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema dell'IMU piattaforme offshore, confermando l'assoggettamento a imposta. Con questa ordinanza, la Corte ha stabilito che la base imponibile per gli impianti non iscritti in catasto si calcola in base ai valori contabili, includendo tutte le componenti strutturali e funzionali come pozzi e sea lines. Inoltre, ha annullato la disapplicazione delle sanzioni, negando l'esistenza di un'obiettiva incertezza normativa data la giurisprudenza consolidata.
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Obbligo dichiarativo IMU: quando non è necessario
Un comune ha impugnato una sentenza che concedeva un'esenzione IMU a un agricoltore. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il motivo è che l'appello del comune non ha contestato il punto centrale della decisione precedente: il fatto che l'amministrazione fosse già a conoscenza dello status di agricoltore del contribuente, rendendo di fatto superfluo l'obbligo dichiarativo formale.
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