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D.L. 18/2020 — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per D.L. 18/2020

Cumulo sospensioni termini: COVID e liti fiscali
La Cassazione stabilisce il principio del cumulo sospensioni termini processuali. La sospensione per emergenza COVID si aggiunge a quella prevista per la definizione agevolata delle liti fiscali, rendendo tempestivo un appello altrimenti tardivo. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia Fiscale, cassando la decisione di merito che aveva erroneamente escluso la cumulabilità.
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Operazioni inesistenti: onere della prova e indizi
Una società è stata accusata di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti e di aver nascosto una plusvalenza. La corte tributaria regionale si è pronunciata a favore della società, ma l'Amministrazione Finanziaria ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, affermando che i giudici di merito avevano valutato erroneamente le prove. In particolare, non avevano considerato l'insieme degli elementi presuntivi (indizi) e si erano basati su fattori irrilevanti e su altre sentenze non definitive. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Tardività appello: Cassazione decide anche senza rinvio
Un Comune ha impugnato con successo una sentenza tributaria favorevole a una società. La Corte di Cassazione ha rilevato la tardività dell'appello originario della società, proposto oltre il termine di sei mesi, pur considerando la sospensione per l'emergenza sanitaria. A causa di questa tardività dell'appello, la Corte ha cassato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'impugnazione inammissibile e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Sopravvenienza attiva: tassabile la riduzione dei debiti?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la riduzione di un debito contributivo, ottenuta grazie a una legge agevolativa per aree colpite da calamità naturali, costituisce una sopravvenienza attiva tassabile. Una società cooperativa aveva beneficiato di uno stralcio del 60% dei suoi debiti pregressi verso l'INPS. L'Agenzia delle Entrate ha recuperato a tassazione tale importo come IRES, sostenendo che, essendo i contributi originari costi deducibili, la loro successiva cancellazione generasse un reddito imponibile. La Suprema Corte ha dato ragione all'Amministrazione Finanziaria, affermando che la tassazione della sopravvenienza attiva è necessaria per evitare un indebito doppio beneficio fiscale (deduzione del costo e successiva esenzione sulla sua cancellazione). La sentenza chiarisce che il beneficio concesso dalla legge agevolativa riguarda il debito contributivo e non si estende automaticamente a un'esenzione fiscale.
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Avviso di accertamento motivazione: l’onere del Fisco
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito che non aveva valutato la nullità di un avviso di accertamento per l'ICI. Il vizio contestato era la carenza di motivazione, poiché l'atto non specificava i dati catastali e i criteri di calcolo dell'imposta. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice deve pronunciarsi su ogni motivo di ricorso e che un'adeguata motivazione dell'avviso di accertamento è un requisito essenziale per garantire il diritto di difesa del contribuente.
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Sospensione termini Covid: cumulo con la feriale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la sospensione dei termini processuali dovuta all'emergenza pandemica si somma alla tradizionale sospensione feriale estiva. La Corte ha accolto il ricorso di un'amministrazione statale contro una decisione di merito che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un appello per tardività, non avendo calcolato correttamente il cumulo dei due periodi di stop. Questa pronuncia chiarisce un importante principio procedurale sulla decorrenza dei termini di impugnazione durante il periodo della pandemia, affermando che la sospensione termini Covid non sostituisce ma si aggiunge a quella feriale.
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Decadenza accertamento fiscale: stop proroga Covid
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di un avviso di accertamento per l'anno 2015, notificato a un contribuente nel marzo 2022. La Corte ha stabilito che la normativa speciale emergenziale (art. 157 D.L. 34/2020) fissava termini invalicabili: emissione dell'atto entro il 31 dicembre 2020 e notifica entro il 28 febbraio 2022. Questa norma speciale prevale sulla sospensione generale di 85 giorni (art. 67 D.L. 18/2020). Essendo stati violati entrambi i termini, la Corte ha dichiarato la definitiva decadenza dell'accertamento fiscale.
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Valutazione azienda: limiti del giudice tributario
In un caso di accertamento fiscale sulla cessione di un'azienda, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte ha stabilito che il giudice tributario non commette vizio di 'ultra petizione' se, pur correggendo i parametri di calcolo (come l'orizzonte temporale), rimane all'interno del metodo di valutazione azienda scelto dall'Agenzia stessa. La decisione conferma che il giudice può valutare autonomamente le prove senza violare le regole sull'onere della prova.
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Notifica atti tributari: quando vale la consegna?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per la notifica atti tributari, si applica il principio della scissione soggettiva. Per rispettare i termini di decadenza, conta la data in cui l'ente impositore consegna l'atto all'ufficio postale, non la data di ricezione da parte del contribuente. Il caso riguardava un avviso IMU notificato entro il termine prorogato dalla normativa emergenziale Covid-19.
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