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D.L. 137/2020 — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per D.L. 137/2020

Lite sui livelli chiusa con conciliazione in sede sindacale
Due dipendenti hanno promosso un giudizio contro l'azienda per ottenere il corretto inquadramento contrattuale e il pagamento delle differenze retributive maturate. La Corte di Appello ha riconosciuto il livello superiore e ha rideterminato le spettanze economiche a favore dei lavoratori. L'azienda ha presentato ricorso in Cassazione per contestare tale pronuncia. Nelle more del giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo formale tramite una conciliazione in sede sindacale. I difensori hanno depositato un'istanza congiunta per dichiarare la chiusura definitiva del contenzioso e la compensazione delle spese legali. I giudici supremi hanno preso atto dell'intesa raggiunta tra le parti, dichiarando la cessazione formale della causa.
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Indennità covid agricoli: no cumulo con altri bonus
La Corte di Cassazione ha stabilito che i lavoratori agricoli a tempo determinato non possono accedere all'indennità COVID-19 per i lavoratori stagionali di altri settori. La sentenza chiarisce che l'esistenza di una specifica indennità covid agricoli crea un sistema di tutele separato e non cumulabile, basato sul principio di specialità della norma.
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Ripristino rapporto di lavoro e cessione d’azienda
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19354/2024, ha stabilito un principio cruciale a tutela dei lavoratori: il fallimento del datore di lavoro non impedisce il ripristino del rapporto di lavoro. Se l'azienda viene ceduta, il rapporto, una volta accertata la sua illegittima interruzione, si trasferisce automaticamente al nuovo acquirente. La Corte ha chiarito che la continuità aziendale garantita dalla cessione prevale, assicurando il diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro con il nuovo soggetto giuridico, invalidando le clausole contrattuali che escludevano tale trasferimento se non supportate da specifici accordi sindacali.
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Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
Un lavoratore, licenziato per un grave danno ambientale, ha impugnato la decisione della Corte d'Appello. La Cassazione ha dichiarato il suo ricorso tardivo e quindi inammissibile, poiché proposto oltre i 60 giorni dalla comunicazione della sentenza via PEC, come previsto dal rito Fornero. La decisione sottolinea l'importanza cruciale del rispetto dei termini processuali.
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Indennizzi Covid-19: no al cumulo per agricoli
La Cassazione ha negato a una lavoratrice agricola il cumulo degli indennizzi Covid-19 specifici per il suo settore con quelli previsti per gli altri lavoratori stagionali, affermando che il legislatore ha creato due regimi di tutela distinti e non sovrapponibili.
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