Una società proprietaria richiede il rilascio di un locale concesso decenni prima a una società elettrica per installare una cabina di trasformazione. La proprietaria sostiene che il contratto costituisca un semplice diritto d'uso a tempo indeterminato, estinto automaticamente dopo trent'anni per legge. La società energetica eccepisce invece la sussistenza di una servitù di elettrodotto a tempo indeterminato, collegata all'attività di erogazione elettrica. La Corte di Cassazione respinge le richieste della proprietaria dell'immobile. I giudici confermano che l'installazione della cabina rientra a pieno titolo nella servitù di elettrodotto concordata tra le parti. L'impianto industriale di distribuzione funge da fondo dominante. Il vincolo reale rimane pienamente valido senza i limiti temporali trentennali previsti per il diritto d'uso.
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