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Art. 953 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per Art. 953 Codice Civile

Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione per la riqualificazione fiscale di un contratto di affitto di terreni per un impianto fotovoltaico. Tuttavia, prima della decisione, ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e chiarendo un punto fondamentale: la sanzione del doppio contributo unificato non si applica in caso di ritiro volontario dell'appello, essendo prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una controversia fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica, relativa alla tassazione di un contratto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, è giunta in Cassazione. Il giudizio, però, è stato dichiarato estinto prima della decisione nel merito, poiché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, una procedura di sanatoria che conclude il contenzioso.
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Diritto di superficie: no tasse sul compenso
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso percepito da proprietari terrieri per la costituzione di un diritto di superficie a favore di una società per l'installazione di impianti fotovoltaici non costituisce reddito diverso tassabile ai fini IRPEF. La Suprema Corte ha chiarito che il diritto di superficie è un diritto reale e non può essere assimilato alle obbligazioni di fare, non fare o permettere, previste dall'art. 67 del TUIR.
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Diritto di superficie: no a tasse sui redditi diversi
Con l'ordinanza n. 10783/2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che i compensi ricevuti per la costituzione di un diritto di superficie su terreni agricoli, finalizzato all'installazione di impianti fotovoltaici, non sono tassabili come 'redditi diversi' ai sensi dell'art. 67 del TUIR. La Corte ha chiarito che la creazione di un diritto reale è giuridicamente distinta dagli obblighi di 'permettere' che generano redditi diversi, respingendo così la tesi dell'Agenzia delle Entrate.
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Plusvalenza diritto superficie: non tassabile su terreni
Una società energetica acquista diritti di superficie e servitù su terreni agricoli per un parco eolico. L'Agenzia Fiscale richiede una ritenuta, qualificando i corrispettivi come 'redditi diversi'. La Cassazione respinge il ricorso, stabilendo che la plusvalenza diritto superficie su terreni agricoli non è tassabile, poiché non si tratta né di aree fabbricabili né di obblighi personali 'di permettere', ma di diritti reali.
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