Un contribuente cede a una società il diritto di superficie su un terreno agricolo ricevuto in eredità, per installare un impianto fotovoltaico. L'Agenzia delle Entrate tassa i canoni ricevuti come 'redditi diversi', derivanti da un obbligo di 'permettere'. La Corte di Cassazione dà ragione al contribuente, stabilendo un principio fondamentale: la cessione del diritto di superficie su un terreno ereditato non è tassabile. L'operazione è fiscalmente equiparata alla vendita di un diritto immobiliare, per cui la plusvalenza non è imponibile se il bene proviene da successione. Di conseguenza, l'avviso di accertamento è stato annullato.
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