LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 951 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 951 Codice Civile

Usucapione Servitù di Passaggio: Cassazione Annulla Sentenza per Motivazione Apparente
Un'Azienda ha citato in giudizio un Proprietario per definire i confini e limitare una servitù di passaggio su una stradella. Il Proprietario ha chiesto l'accertamento dell'usucapione della servitù di passaggio sull'intera stradella. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al Proprietario, accertando l'usucapione. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che la sentenza d'appello avesse una motivazione "apparente" o "per relationem", cioè si era limitata a richiamare la sentenza di primo grado senza un proprio ragionamento autonomo. La Cassazione ha cassato la sentenza e rinviato la causa a una diversa composizione della Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Regolamento di Confini: Incertezza Soggettiva Prevale sul Frazionamento
Un Proprietario ha citato in giudizio i Confinanti per un contrasto sul regolamento di confini tra le loro proprietà, chiedendo anche l'apposizione di termini. I Confinanti sostenevano che il confine fosse già definito da un atto di frazionamento. Il primo giudice aveva rigettato la domanda di regolamento di confini, ritenendo l'incertezza insussistente. La Corte d'Appello ha riformato la sentenza, accogliendo la domanda e stabilendo il confine basandosi su una consulenza tecnica, poiché il frazionamento non era stato materializzato e generava incertezza soggettiva. I Confinanti hanno proposto ricorso in Cassazione, contestando l'ammissibilità dell'azione di regolamento di confini in assenza di incertezza e l'uso della CTU. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'incertezza soggettiva, anche in presenza di un frazionamento non materializzato, giustifica il regolamento di confini e che la CTU può essere usata per determinarlo. I Confinanti sono stati condannati alle spese.
Continua »
Regolamento di confini: mappe catastali superate dalle prove
Due proprietari di terreni limitrofi hanno avviato una lite giudiziaria per stabilire l'esatta linea divisoria tra i rispettivi fondi e richiedere il risarcimento per rami sporgenti. I ricorrenti pretendevano l'applicazione esclusiva dei confini risultanti dalle mappe catastali. La Corte d'Appello ha invece accertato la linea reale tramite perizia tecnica e testimonianze dirette, rigettando le richieste risarcitorie poiché i proprietari avevano impedito la potatura spontanea offerta dai vicini. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione. Nell'azione di regolamento di confini, il giudice può ricorrere alle risultanze catastali solo in via sussidiaria, quando mancano altre prove testimoniali o peritali certe. I ricorsi sono stati rigettati, con condanna dei ricorrenti principali al rimborso della maggior parte delle spese processuali.
Continua »
Confini Contesi: Azione di Regolamento di Confini Inammissibile in Cassazione
Un proprietario ha avviato un'azione di regolamento di confini per definire i limiti della sua proprietà con il fondo vicino. I giudici di primo e secondo grado hanno respinto la sua domanda, ritenendola troppo generica e priva di prove concrete. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che il ricorrente non aveva contestato adeguatamente le motivazioni delle sentenze precedenti e non aveva fornito le necessarie istanze istruttorie. La Corte ha ribadito l'importanza di specificare la domanda e produrre prove, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali.
Continua »
Apposizione di termini: dal Giudice di Pace al merito in Tribunale
Una proprietaria terriera ha citato il vicino davanti al Giudice di Pace richiedendo l'apposizione di termini per ripristinare i confini visibili e rimuovere manufatti abusivi. Il magistrato ha dichiarato la propria incompetenza, ritenendo la lite una regolazione di confini incerti spettante al Tribunale. La proprietaria ha proposto appello per far valere la certezza dei limiti fondiari, ma il Tribunale ha respinto l'atto dichiarandolo inammissibile con filtro d'appello senza analizzare la disputa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della proprietaria. I giudici supremi hanno stabilito che, una volta investito dell'appello contro l'incompetenza del Giudice di Pace, il Tribunale non può liquidare il gravame come inammissibile ma deve decidere direttamente la causa nel merito.
Continua »
Distanze legali: la rinuncia che chiude la guerra tra vicini
La proprietaria di un immobile ha citato in giudizio i vicini per aver realizzato una sopraelevazione senza rispettare le distanze legali e per aver invaso il suo terreno. La Corte di appello ha ordinato l'arretramento della costruzione di ventidue centimetri e la liberazione dell'area occupata. Uno dei vicini ha proposto ricorso in Cassazione, ma ha successivamente depositato una formale rinuncia agli atti del giudizio, accettata dalle controparti. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la sentenza d'appello è diventata definitiva, obbligando il vicino a demolire la porzione abusiva e a restituire il terreno.
Continua »