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Art. 934 Codice Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 934 Codice Civile

Diritto di superficie: preliminari vietati e revoca al Comune
Un Comune assegna a una società costruttrice un diritto di superficie per realizzare alloggi di edilizia popolare convenzionata. La convenzione vieta espressamente la cessione del diritto prima della fine dei lavori. La società stipula però contratti preliminari incassando somme, trasferendo il possesso degli alloggi non collaudati e omettendo di scontare i contributi pubblici. Il Comune dichiara la decadenza della concessione e riacquisisce gli immobili. La società impugna il provvedimento fino al Consiglio di Stato, che conferma la legittimità della revoca qualificando i preliminari come vendite sostanziali anticipate. La società ricorre quindi alle Sezioni Unite contestando lo sconfinamento del giudice amministrativo su materie del giudice ordinario. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, dichiarandolo inammissibile e confermando la piena validità della decadenza comunale.
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Giurisdizione amministrativa per opere su suolo altrui
Un consorzio industriale ha realizzato opere pubbliche su terreni privati nel contesto di una procedura espropriativa mai completata. La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione amministrativa esclusiva per decidere sulla proprietà di tali opere, poiché la controversia è intrinsecamente legata all'esercizio, seppur mediato, di un potere pubblico, e non a una mera questione di diritto civile.
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Ipoteca su immobile abusivo: la Cassazione dubita
Una società creditrice deteneva un'ipoteca su un terreno. Successivamente, i debitori vi hanno costruito un edificio abusivo, portando all'acquisizione gratuita del bene da parte del Comune. I tribunali di merito hanno ritenuto che tale acquisizione estinguesse l'ipoteca. Le Sezioni Unite della Cassazione, tuttavia, hanno sospeso il giudizio, sollevando una questione di legittimità costituzionale. Il dubbio riguarda la compatibilità di una norma che cancella la garanzia di un creditore incolpevole, senza indennizzo, con i principi di ragionevolezza, del diritto di azione e della tutela della proprietà, con particolare riferimento all'ipoteca su immobile abusivo. La parola passa ora alla Corte Costituzionale.
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