La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio il decreto di confisca di un albergo a Guardavalle. L'immobile, di provenienza lecita per successione ereditaria, era stato interamente confiscato sul presupposto che l'attività economica svolta al suo interno fosse ingiustificata rispetto ai redditi dei titolari. I giudici d'appello avevano applicato erroneamente il principio dell'accessione invertita per estendere la misura all'intero fabbricato. La Cassazione ha chiarito che la confisca di prevenzione di un bene lecito, successivamente migliorato, richiede la prova rigorosa che le migliorie siano state realizzate con fondi illeciti durante il periodo di pericolosità sociale del proposto (2009-2015). Poiché la Corte d'appello si è basata su mere presunzioni, la motivazione è risultata apparente. Ora un nuovo giudice dovrà riesaminare il caso.
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