La Corte di Cassazione ha stabilito che una struttura composta da un telo scuro e paletti metallici, se stabilmente ancorata al suolo, rientra nella nozione di costruzione. Di conseguenza, deve rispettare le distanze legali previste dall'art. 907 c.c. rispetto alle vedute dell'edificio vicino. Il ricorso del proprietario, che sosteneva la natura precaria e facilmente amovibile della struttura, è stato respinto perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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