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Art. 905 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 905 Codice Civile

Servitù di Veduta: Rialzo Terreno e Muro di Confine, la Cassazione
Un proprietario ha citato in giudizio i vicini per aver innalzato il loro terreno di 30 cm, sostenendo che questo creava una nuova servitù di veduta e introspezione sul suo fondo. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la domanda, ritenendo l'innalzamento minimo e conforme alle normative locali, e non idoneo a causare danno. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto. Ha stabilito che, in presenza di un muro di confine, non può configurarsi una servitù di veduta a vantaggio di un solo fondo, poiché il muro ha una funzione divisoria reciproca. Il ricorrente non ha provato che l'introspezione fosse impossibile prima dell'innalzamento del terreno. La sua richiesta è stata quindi respinta.
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Distanze tra costruzioni: vince il vicino, ricorso tardivo
Due proprietarie hanno citato in giudizio la vicina per aver realizzato una sopraelevazione violando le distanze tra costruzioni stabilite in un accordo contrattuale a quattro metri dal confine. La Corte di Appello ha ordinato l'arretramento dell'opera. La proprietaria condannata ha notificato una citazione per revocazione e, solo molti mesi dopo, ha proposto ricorso per Cassazione contestando il vincolo contrattuale rispetto alle regole sulle strade pubbliche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché tardivo: la notifica della revocazione fa scattare automaticamente il termine breve di sessanta giorni per ricorrere in Cassazione. La vicina confinante ha vinto la causa e l'opera deve essere arretrata a spese della controparte.
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