LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 9 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 5 di 5

Altri anni per Art. 9 Codice di Procedura Penale

Competenza territoriale reati tributari: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'indagata coinvolta in una complessa frode IVA nel settore automobilistico. La sentenza affronta la questione della competenza territoriale reati tributari, stabilendo che, quando il luogo di commissione del reato più grave (emissione di fatture false) è incerto a causa dell'uso di società cartiere, la giurisdizione spetta al giudice del luogo in cui è avvenuto l'accertamento del reato da parte della polizia tributaria. Questa decisione conferma un criterio sussidiario fondamentale per radicare il processo in casi di frodi fiscali delocalizzate.
Continua »
Competenza territoriale frode informatica: la Cassazione
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di giurisdizione tra i Tribunali di Marsala e Lecce in un caso di tentata frode informatica. A causa dell'impossibilità di determinare con certezza il luogo dell'ultimo atto criminoso e della residenza degli imputati in diversi distretti, la Corte stabilisce la competenza territoriale frode informatica in base al criterio residuale del luogo di prima iscrizione della notizia di reato, attribuendola al Tribunale di Lecce.
Continua »
Conflitto di competenza: la decisione sul giudice
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra due tribunali in un caso di reati fiscali. La sentenza stabilisce che, in assenza di certezza sul luogo di emissione di fatture false, la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui il reato è stato accertato, ovvero dove si sono svolte le indagini. Viene inoltre chiarito che il giudice può sollevare d'ufficio la questione di competenza, anche in caso di tardiva eccezione da parte dell'imputato.
Continua »
Competenza per territorio reati tributari: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46252/2024, ha risolto una questione di competenza per territorio reati tributari. In presenza di molteplici reati fiscali connessi e di pari gravità, si applica la regola generale dell'art. 16 c.p.p. La competenza spetta al giudice del luogo in cui è stato commesso il primo dei reati più gravi di cui si conosce la località, e non al giudice del luogo di accertamento del reato.
Continua »
Competenza territoriale reati tributari: l’accertamento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47598 del 2024, ha chiarito un punto cruciale sulla competenza territoriale per reati tributari connessi. Quando è impossibile determinare il luogo di commissione del reato più grave (come l'emissione di fatture da società fittizie), la competenza spetta al giudice del luogo in cui è avvenuto l'accertamento del reato, ovvero dove l'autorità giudiziaria ha effettuato le prime valutazioni investigative. Tale competenza si estende a tutti gli altri reati collegati.
Continua »
Sequestro preventivo: quando manca il periculum in mora
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per equivalente nei confronti dell'amministratore di una società, accusato di aver emesso fatture per operazioni inesistenti legate a bonus edilizi. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione, nel provvedimento originario, riguardo al 'periculum in mora', ovvero il concreto rischio di dispersione dei beni. La Corte ha ribadito che il Tribunale del Riesame non può integrare una motivazione inesistente, portando all'annullamento senza rinvio del sequestro e alla restituzione dei beni.
Continua »
Competenza territoriale stupefacenti: il caso di Milano
La Cassazione ha respinto il ricorso di una donna agli arresti domiciliari per traffico di stupefacenti, confermando la competenza territoriale stupefacenti del Tribunale di Milano. La Corte ha stabilito che la competenza si radica nel luogo del primo atto penalmente rilevante, in questo caso l'organizzazione dell'acquisto avvenuta a Milano, anche se l'importazione è avvenuta altrove.
Continua »
Competenza territoriale reati online: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38511/2024, ha stabilito il criterio per determinare la competenza territoriale per reati online di illecito trattamento di dati personali. Nel caso di specie, dati sensibili di una persona sono stati diffusi su un noto social network da più soggetti residenti in luoghi diversi, rendendo impossibile individuare il luogo di consumazione del reato. La Corte ha chiarito che il reato è istantaneo e, data l'incertezza sui luoghi e la pluralità di residenze degli imputati, si applica il criterio residuale dell'art. 9, comma 3, c.p.p. La competenza spetta quindi al giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che per primo ha iscritto la notizia di reato.
Continua »