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Art. 9 Codice Penale — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 9 Codice Penale

Giurisprudenza Pubblico Impiego: competenza TFS
Una lavoratrice ha agito contro una Pubblica Amministrazione per ottenere la corretta quantificazione dell'indennità premio di fine servizio relativa a periodi di lavoro non di ruolo. Sebbene tali periodi fossero antecedenti al 1998, il rapporto di lavoro è proseguito fino al 2002. La Corte di Cassazione, applicando i principi della Giurisprudenza Pubblico Impiego, ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario. Quando il rapporto di lavoro è unitario e prosegue oltre la data spartiacque del 30 giugno 1998, non è ammesso il frazionamento della tutela giurisdizionale.
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Condotta discriminatoria: onere della prova del lavoratore
Alcuni ex dipendenti hanno citato in giudizio il loro datore di lavoro pubblico per danni, sostenendo una condotta discriminatoria perché un premio di servizio era stato pagato ai colleghi ma non a loro. L'ente pubblico aveva emesso una delibera a loro favore ma non l'aveva mai approvata per mancanza di fondi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che per dimostrare una condotta discriminatoria, i lavoratori devono prima provare di avere un diritto valido e non prescritto al beneficio, prova che non sono riusciti a fornire.
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Certificato agibilità: responsabilità del committente
Una società di gestione alberghiera, che aveva appaltato i servizi di animazione a un'altra impresa, è stata multata per l'impiego di lavoratori privi del certificato di agibilità. La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità del committente non è automatica. Per essere sanzionato, il committente deve essere effettivamente consapevole della mancanza del certificato; la semplice negligenza non è sufficiente. L'onere di provare tale consapevolezza spetta all'ente che irroga la sanzione.
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Legittimazione passiva PA: chi risponde dei contributi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7291/2024, ha stabilito che la Regione non ha legittimazione passiva PA nelle cause per il riconoscimento del servizio pre-ruolo ai fini del TFR, intentate da lavoratori assunti da un Comune nell'ambito di leggi sull'occupazione giovanile. Anche se la Regione finanziava il progetto e ha disposto il successivo utilizzo dei lavoratori, il datore di lavoro formale resta il Comune. Di conseguenza, la domanda contro la Regione è stata rigettata.
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Contributi agricoli: calcolo sulle ore lavorate
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema dei contributi agricoli, stabilendo un principio fondamentale per gli operai a tempo determinato. La Corte ha chiarito che, per questi lavoratori, i contributi previdenziali devono essere calcolati esclusivamente sulla base delle ore di lavoro effettivamente prestate e non su un orario settimanale fisso. Allo stesso tempo, ha negato il diritto a sgravi contributivi all'azienda a causa di un accordo di riallineamento retributivo ritenuto invalido, poiché costituiva una seconda modifica non consentita dalla legge.
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