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Art. 889 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 889 Codice Civile

Distanze tubazioni condominiali: la Cassazione ribalta il verdetto
Una proprietaria viene condannata a rimuovere le proprie tubazioni perché installate troppo vicino al confine di un vicino. In appello, la sua difesa, basata sulla natura condominiale delle tubazioni, viene respinta perché considerata una nuova argomentazione. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio importante sulle distanze tubazioni condominiali. La natura comune di un impianto è un'eccezione che il giudice può e deve valutare d'ufficio, in qualsiasi fase del processo, basandosi sui fatti già acquisiti. Pertanto, l'argomento non era inammissibile e la causa deve essere riesaminata.
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Violazione distanze legali: l’azienda si arrende in Cassazione
Alcuni proprietari hanno citato in giudizio un'azienda costruttrice per la violazione distanze legali dovuta a una sopraelevazione realizzata a meno di 10 metri dalle loro abitazioni. Lamentavano anche rumori da condizionatori e tubature posizionate a meno di un metro dal confine. La Corte d'Appello aveva dato ragione ai proprietari, ordinando l'arretramento. L'azienda ha fatto ricorso in Cassazione, ma ha poi rinunciato all'azione. La Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la condanna. L'azienda dovrà arretrare le costruzioni abusive.
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Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
La controversia nasce dalla richiesta di rimozione di tubazioni idriche e canne fumarie installate a distanza non regolamentare, con la controparte che eccepiva l'acquisto del diritto per usucapione. Dopo i primi due gradi di giudizio, i ricorrenti hanno presentato una formale rinuncia al ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, preso atto della mancata accettazione della rinuncia da parte dei controricorrenti, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione si è focalizzata sulla condanna dei rinuncianti al pagamento delle spese legali, non sussistendo ragioni eccezionali per derogare al principio della soccombenza.
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