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Art. 86 TUIR

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Esterovestizione: avviso nullo senza vera urgenza
Una società di noleggio veicoli, con sede legale nella Repubblica Ceca ma operante in Italia, è stata accusata di esterovestizione dal Fisco. L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento prima della scadenza del termine di 60 giorni previsto dallo Statuto del Contribuente, adducendo l'urgenza dovuta a un procedimento penale a carico dell'amministratore di fatto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, annullando l'avviso. I giudici hanno stabilito che la mera esistenza di un procedimento penale non è sufficiente a dimostrare l'urgenza, che deve essere provata in concreto dall'Amministrazione Finanziaria con elementi che dimostrino un rischio effettivo per la riscossione del credito.
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Inammissibilità dell’appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello presentato da una società immobiliare contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. Il motivo risiede nel fatto che l'appello non ha contestato la specifica ragione giuridica (ratio decidendi) della sentenza impugnata, ma ha riproposto questioni già ritenute inammissibili in secondo grado. La Corte ha ribadito che i motivi di ricorso devono confrontarsi direttamente con le motivazioni della decisione che si intende censurare, pena l'inammissibilità.
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Modello EAS: La Cassazione chiarisce la non retroattività
Un'associazione sportiva dilettantistica si è vista negare le agevolazioni fiscali per la tardiva presentazione del modello EAS per il periodo d'imposta 2007-2008. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando un principio fondamentale: l'obbligo di invio del modello EAS non è retroattivo, essendo entrato in vigore solo dal settembre 2009. Di conseguenza, la sua omissione per periodi precedenti non può comportare la decadenza dai benefici. La Corte ha ribadito la prevalenza della sostanza sulla forma, richiedendo una verifica concreta dell'attività non commerciale svolta dall'ente.
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Plusvalenza lease back: come si tassa? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito il corretto trattamento fiscale della plusvalenza lease back. L'Agenzia delle Entrate sosteneva la tassazione immediata e integrale nell'anno della cessione del bene. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la plusvalenza derivante da un'operazione di sale and lease-back deve essere ripartita e tassata lungo tutta la durata del contratto di leasing. Questa decisione si fonda sul principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione piuttosto che quella di una mera vendita.
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Distribuzione indiretta utili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema della distribuzione indiretta di utili in una società sportiva dilettantistica. L'Agenzia Fiscale contestava il regime agevolato dell'ente, ipotizzando una distribuzione occulta di profitti attraverso compensi eccessivi ai collaboratori e un canone d'affitto sproporzionato. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia sul punto dei compensi, stabilendo che il confronto va fatto tra la retribuzione lorda erogata e quella prevista dai CCNL, senza considerare il cosiddetto 'costo azienda'. Ha invece dichiarato inammissibile il motivo relativo al canone d'affitto, in quanto richiedeva una rivalutazione dei fatti già esaminati nei precedenti gradi di giudizio.
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