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Art. 830 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 830 Codice di Procedura Civile

Impugnazione del lodo arbitrale: quando il giudice non può rifare il processo
La Società Acquirente ha acquistato quote di maggioranza di due società fiduciarie dai Venditori. Successivamente, ha chiesto una riduzione del prezzo a causa della perdita di clienti. Un lodo arbitrale ha accolto la richiesta. I Venditori hanno proposto l'impugnazione del lodo arbitrale davanti alla Corte d'Appello, che ha annullato la decisione degli arbitri riesaminando i fatti di causa. La Cassazione ha accolto il ricorso della Società Acquirente, stabilendo che il giudice dell'impugnazione non può compiere accertamenti di fatto nella fase rescindente, ma deve limitarsi a verificare la sussistenza dei vizi di nullità del lodo. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Condizione potestativa mista e compensi professionali
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di un lodo arbitrale relativo al pagamento di compensi professionali per un progetto architettonico. Il cuore della disputa riguarda una clausola che subordinava il pagamento all'effettivo accredito di fondi ministeriali. Mentre gli arbitri avevano interpretato tale clausola come un semplice termine temporale, la Corte d'Appello, confermata dalla Cassazione, l'ha qualificata come condizione potestativa mista. Poiché il finanziamento non è mai stato erogato a causa dell'indisponibilità dell'immobile, il diritto al compenso non è sorto. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice dell'impugnazione può sindacare l'interpretazione del contratto fatta dagli arbitri se questa viola i canoni logici e legali.
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Prescrizione credito lodo arbitrale: la decisione
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto del ricorso di un ente pubblico locale contro una società concessionaria del servizio gas. Il fulcro del caso riguarda la prescrizione credito lodo arbitrale relativa al rimborso delle rate di un mutuo contratto per la rete distributiva. La Corte ha stabilito che tali rimborsi, costituendo prestazioni periodiche autonome all'interno del corrispettivo della concessione, sono soggetti a prescrizione quinquennale. È stata inoltre ribadita l'inammissibilità di sollevare per la prima volta in sede di legittimità questioni di fatto o di diritto non trattate nel giudizio di appello.
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