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Art. 829 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 829 Codice di Procedura Civile

Notifica PEC alla Pubblica Amministrazione: tra errore e condanna
Una società in fallimento ha promosso un arbitrato contro un Comune per il pagamento di servizi di pulizia. Gli arbitri hanno inviato un atto determinante alla PEC dell'ente locale estratta dall'indice IPA, invece che dal registro Reginde. Il Comune non si è difeso e ha perso la causa. La Corte d'Appello ha annullato il lodo poichè la Notifica PEC alla Pubblica Amministrazione su indirizzo IPA era illegittima all'epoca dei fatti, violando il principio del contraddittorio. Tuttavia, la Corte ha trattenuto la causa e condannato il Comune al pagamento. La Corte di Cassazione ha confermato che l'errore di notifica invalida la decisione arbitrale, ma impone al giudice d'appello di ridecidere direttamente il merito della controversia.
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Rinuncia al Ricorso: Estinzione del Processo e Spese Legali
Il caso riguarda una Comunità Montana che ha impugnato un lodo arbitrale favorevole a una società di costruzioni per danni da ritardato collaudo e mancato saldo. Dopo il rigetto in appello, la Comunità ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, la Comunità ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia e la compensazione delle spese legali tra le parti.
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Lodo arbitrale: termini di impugnazione inderogabili
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'impugnazione di un lodo arbitrale relativo a lavori pubblici poiché presentata oltre il termine di 180 giorni. La ricorrente sosteneva che dovesse applicarsi il termine annuale previsto dal codice di procedura civile, in virtù di una specifica clausola contrattuale. La Suprema Corte ha invece stabilito che le norme sui termini di impugnazione del lodo arbitrale hanno natura processuale e di ordine pubblico, risultando pertanto inderogabili dalla volontà negoziale delle parti.
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