LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 801 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 801 Codice Civile

Notificazione atti giudiziari: Domicilio fisico batte PEC, ricorso tardivo
Il caso ha avuto origine da una controversia riguardante una donazione di nuda proprietà, che gli eredi della donante hanno cercato di revocare per ingratitudine. Un tribunale di merito aveva accolto la richiesta di revocazione. La donataria ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La ragione principale era la tardività dell'impugnazione, poiché la notificazione atti giudiziari della sentenza precedente era stata ritenuta valida presso il domicilio fisico eletto dal difensore della donataria, nonostante l'esistenza di un domicilio digitale (PEC). La Corte ha ribadito che l'elezione di un domicilio fisico rimane efficace per le notifiche, e il ricorso è stato presentato oltre il termine breve di 60 giorni, calcolato dalla data di compiuta giacenza della raccomandata informativa.
Continua »
Donazione e infedeltà: la revocazione per ingratitudine negata
Un marito ha donato immobili alla moglie. Successivamente, ha chiesto la revocazione della donazione per ingratitudine, sostenendo che la moglie avesse una relazione extraconiugale, configurando "ingiuria grave". I giudici di merito hanno rigettato la sua domanda. L'uomo ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando la mancata ammissione di prove decisive e un'errata valutazione del termine per l'azione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che non era stata dimostrata l'ingiuria grave e che le richieste istruttorie erano esplorative o non decisive. La revocazione della donazione per ingratitudine richiede una prova concreta e non meramente esplorativa dell'offesa grave.
Continua »
Tradimento in famiglia e Revoca donazione per ingiuria grave: la Cassazione
Una donna ha chiesto la revoca di donazioni indirette fatte al marito, accusandolo di ingiuria grave. L'uomo aveva una relazione extraconiugale con la cognata, avvenuta nell'azienda di famiglia. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno accolto la domanda, riconoscendo l'ingiuria grave non solo per l'adulterio, ma per le sue modalità particolarmente lesive della dignità della moglie, estese all'ambito familiare e lavorativo. La Corte di Cassazione ha confermato queste decisioni, rigettando il ricorso del marito e ribadendo la validità della revoca donazione per ingiuria grave in contesti di particolare gravità.
Continua »
Revocazione della donazione per ingratitudine: perde la casa
La Corte di Cassazione ha confermato la revocazione della donazione per ingratitudine di alcuni immobili disposta dalla zia donante nei confronti del nipote. Il nipote aveva privato la zia del possesso di un garage sul quale lei vantava un diritto di usufrutto, molestato l'inquilino dello stesso e attuato condotte aggressive e persecutorie contro l'anziana parente, accertate anche tramite filmati di videosorveglianza e sfociate in misure cautelari penali. I giudici di legittimità hanno ribadito che l'ingiuria grave e il grave pregiudizio al patrimonio del donante, presupposti per la revoca, possono essere desunti anche da provvedimenti possessori e da indizi di procedimenti penali ancora pendenti. Il ricorso del donatario è stato rigettato, confermando la perdita dei beni donati e la condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »