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Art. 8 Codice Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 8 Codice Penale

Sanzione dura, risarcimento danni da sanzione disciplinare negato
Un professionista, sanzionato con la radiazione dall'albo per aver trattenuto somme di una cliente, ottiene l'annullamento con rinvio della sanzione dalla Cassazione. Tuttavia, nessuna delle parti riassume il giudizio davanti al Consiglio Nazionale Forense, determinando l'estinzione del processo. Il professionista agisce quindi davanti al TAR chiedendo il risarcimento danni da sanzione disciplinare. Sia il TAR che il Consiglio di Stato respingono la domanda: l'estinzione del giudizio di rinvio ha reso definitiva la sanzione amministrativa originaria, e il giudice amministrativo non ha giurisdizione per valutarne l'illegittimità, nemmeno in via incidentale. Le Sezioni Unite della Cassazione dichiarano inammissibile il ricorso del professionista, confermando che la decisione del Consiglio di Stato non costituisce un rifiuto di giurisdizione ma una pronuncia di merito basata sulla definitività dell'atto lesivo.
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Attenuanti generiche negate: la fedina penale sporca costa caro
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un automobilista condannato per lesioni stradali. L'imputato si era lamentato del mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, sostenendo che i giudici non avessero motivato la loro decisione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio importante: la presenza di numerosi precedenti penali, specialmente per reati simili, è una ragione più che sufficiente per negare le attenuanti generiche. Il giudice non è tenuto ad analizzare ogni singolo elemento favorevole all'imputato se esistono fattori così negativi e decisivi. Di conseguenza, l'imputato ha perso il ricorso ed è stato condannato a pagare le spese processuali e una multa.
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Radiazione Illegittima: Risarcimento Danno Anche Senza Annullamento
Un'avvocatessa, radiata dall'albo, chiede il risarcimento danno da provvedimento illegittimo dopo che la Cassazione aveva riscontrato un vizio nella decisione disciplinare, poi estintasi. Il giudice amministrativo nega la sua competenza a valutare la legittimità dell'atto disciplinare per concedere il risarcimento. La Corte di Cassazione, investita della questione, non decide ma rinvia il caso a pubblica udienza. Il nodo da sciogliere è se la richiesta di risarcimento sia autonoma o richieda sempre il preventivo annullamento dell'atto dannoso, specialmente quando la competenza ad annullare e quella a risarcire spettano a giudici diversi.
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