LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 788 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 788 Codice di Procedura Civile

Compenso CTU divisione: quale parametro si applica?
La Corte di Cassazione ha stabilito il criterio corretto per determinare il compenso del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) nelle cause di divisione ereditaria. Un'erede aveva contestato la liquidazione del compenso, ritenendo errato il parametro utilizzato dal Tribunale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che per il calcolo del compenso CTU divisione non si deve applicare il criterio per la stima di singoli immobili, bensì quello, più complesso, previsto per la valutazione di interi patrimoni, come avviene nelle divisioni. La decisione è stata cassata con rinvio per una nuova determinazione delle somme.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: chiarezza è requisito
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un'erede avverso un decreto di trasferimento immobiliare. La decisione si fonda sulla stesura oscura e farraginosa dell'atto, che violava l'obbligo di chiara esposizione dei fatti di causa previsto dall'art. 366 c.p.c. La Corte ha sottolineato che un ricorso non autosufficiente, che costringe i giudici a ricostruire la vicenda processuale tramite altri documenti, non può essere esaminato nel merito.
Continua »
Divisione endoesecutiva: rimedi e autonomia processuale
Una società creditrice ha avviato un'espropriazione immobiliare sulla quota di un bene, portando a una divisione endoesecutiva. A seguito di aste deserte, il tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. La Corte d'Appello ha annullato tale decisione, disponendo la prosecuzione della vendita. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza d'appello, rigettando il ricorso dei debitori e chiarendo l'autonomia del giudizio di divisione rispetto all'esecuzione forzata e i corretti rimedi processuali da esperire per ogni fase.
Continua »
Divisione endoesecutiva: limiti alle eccezioni
Una debitrice ha impugnato una sentenza di divisione endoesecutiva, sostenendo l'estinzione del pignoramento originario e l'invalidità dell'atto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando la netta autonomia tra il giudizio di divisione e il processo esecutivo. Le contestazioni relative all'esecuzione forzata devono essere sollevate esclusivamente in quella sede, non nel giudizio divisorio che ha il solo scopo di sciogliere la comunione.
Continua »
Divisione giudiziale: vendita senza sentenza definitiva
Una società, comproprietaria di un immobile indivisibile, ha impugnato la vendita giudiziaria sostenendo che dovesse essere sospesa in attesa della sentenza definitiva sulla sua richiesta di attribuzione del bene. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che in una divisione giudiziale la vendita può legittimamente procedere anche se la sentenza che decide sull'attribuzione è non definitiva e oggetto di appello. La sospensione del procedimento, in questi casi, non è automatica.
Continua »