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Art. 732 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 732 Codice Civile

Diritto di prelazione: no al riscatto se si vende solo una quota
Il Conduttore di un immobile commerciale, che aveva stipulato tre contratti di locazione pro quota con tre comproprietari, ha contestato la vendita della quota di un terzo dell'immobile a due società terze. Il Conduttore lamentava la violazione del proprio diritto di prelazione, ritenendo che le condizioni di vendita fossero più favorevoli di quelle a lui offerte. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il diritto di prelazione non spetta al conduttore se l'alienazione riguarda solo una quota ideale del bene locato. La Suprema Corte ha chiarito che estendere la prelazione alle quote creerebbe una comunione forzata tra locatore e conduttore, ostacolando la gestione del bene e violando il principio di tassatività delle limitazioni alla proprietà privata.
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Divisione ereditaria: la nuora esclusa vince a metà
Una donna propone opposizione di terzo contro la sentenza di divisione ereditaria dei beni del suocero defunto. La donna sostiene di aver acquistato dalla suocera, prima della causa, una quota dei terreni oggetto di divisione, e di essere stata esclusa dal processo. La Corte di Cassazione chiarisce che la vendita di una quota di singoli beni ereditari ha solo effetti obbligatori e non reali fino alla divisione, escludendo che l'acquirente sia un litisconsorte necessario. Tuttavia, accoglie parzialmente il ricorso: una parte dei terreni apparteneva alla suocera non per eredità, ma per comunione legale. Questa quota del 50%, venduta alla nuora con effetto immediato, non poteva essere inclusa nella divisione ereditaria. La sentenza viene cassata con rinvio per verificare la proprietà di tale quota.
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Donazione di cosa altrui: nullo l’atto che esclude il coerede
Un coerede impugna la donazione effettuata dal fratello a favore di un terzo, sostenendo che l'atto nasconda una vendita finalizzata a eludere il suo diritto di prelazione. In subordine, ne chiede la nullità. La Corte d'Appello rigetta la domanda senza pronunciarsi sulla nullità. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che la donazione di cosa altrui, come un singolo bene ereditario non ancora diviso, è nulla, a meno che il donante non dichiari espressamente di essere consapevole dell'altruità del bene. La sentenza viene cassata con rinvio.
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