La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro l'ordinanza che negava la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Il caso riguarda una procedura di estradizione verso la Serbia per reati di associazione a delinquere, traffico di stupefacenti e riciclaggio. La Corte ha ritenuto correttamente motivato il pericolo di fuga estradizione, basandosi su elementi concreti come ampi contatti internazionali, disponibilità economiche e l'uso di comunicazioni criptate, considerati fattori che aumentano il rischio di fuga anziché diminuirlo.
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