LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 718 Codice di Procedura Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 718 Codice di Procedura Penale

Revoca misura cautelare: richiesta inutile dopo l’annullamento
Un Ricorrente, inizialmente soggetto a custodia cautelare in carcere per estradizione e successivamente agli arresti domiciliari, ha presentato una richiesta di revoca misura cautelare. La Corte di Cassazione ha dichiarato questa richiesta inammissibile. Questo è accaduto perché la misura cautelare originaria era già stata annullata da una precedente sentenza. Pertanto, la richiesta di revoca o modifica non aveva più un oggetto su cui agire, rendendola superflua e non esaminabile nel merito dalla Corte.
Continua »
Allontanamento dagli arresti domiciliari: ok a visite mediche
La Corte di Cassazione ha autorizzato l'allontanamento dagli arresti domiciliari per un soggetto sottoposto a procedura di estradizione che doveva sostenere una visita medica urgente. L'interessato, sottoposto a controllo elettronico, necessitava di raggiungere un poliambulatorio medico. I giudici hanno riconosciuto la propria competenza a decidere sulla richiesta poiché il procedimento principale era pendente dinanzi alla medesima Corte. Constatata l'assenza di ragioni ostative e ottenuto il parere favorevole del Procuratore generale, la Suprema Corte ha concesso l'autorizzazione all'uscita per il tempo strettamente necessario. L'allontanamento è avvenuto sotto la scorta della polizia giudiziaria e ha comportato la temporanea disattivazione del braccialetto elettronico per consentire la prestazione sanitaria.
Continua »
Sostituzione misura cautelare: no al giudice singolo nell’estradizione
Un cittadino straniero, detenuto in carcere ai fini dell'estradizione negli Stati Uniti, ha richiesto la sostituzione misura cautelare con una meno afflittiva. Il magistrato delegato della Corte d'appello ha rigettato la richiesta da solo e senza udienza. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che sulla revoca o modifica delle misure cautelari per l'estradizione deve decidere esclusivamente la Corte d'appello in composizione collegiale (tre giudici) e all'esito di un'udienza partecipata con la difesa. Il giudice singolo ha poteri solo per la convalida iniziale o l'audizione, non per modificare la custodia. Vince l'estradando: l'ordinanza di rigetto è nulla e la Corte d'appello dovrà decidere nuovamente rispettando le regole del collegio e del contraddittorio.
Continua »
Carenza di interesse: inutile il ricorso se l’estradando è libero
Un cittadino straniero, sottoposto a procedura di estradizione verso il proprio Paese d'origine per scontare una condanna a sei anni di reclusione, impugnava l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d'Appello. La difesa lamentava l'assenza di esigenze cautelari e un errore nel calcolo dei termini di impugnazione. Tuttavia, durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la stessa Corte d'Appello revocava la misura restrittiva, rimettendo in libertà l'uomo. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la liberazione del soggetto ha eliminato qualsiasi utilità concreta legata alla decisione sulla legittimità della detenzione ormai revocata.
Continua »