La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per esercizio di gioco d'azzardo legata al gioco del Mahjong. Secondo la Corte, per configurare il reato non è sufficiente una generica descrizione del gioco, ma è necessaria una prova rigorosa che dimostri, nel caso concreto, la predominanza dell'aleatorietà sulla abilità e l'effettiva finalità di lucro. La sentenza è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su prove concrete e non sulla 'scienza privata' del giudice.
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