Un uomo è stato condannato per il reato di ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di numerosi oggetti rubati durante un furto in appartamento, acquistati per soli trenta euro. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo di non conoscere la provenienza illecita dei beni e chiedendo la derubricazione in acquisto di cose di sospetta provenienza. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'acquisto a un prezzo irrisorio dimostra la consapevolezza dell'illecito o, quantomeno, l'accettazione del rischio della provenienza furtiva, configurando il dolo eventuale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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