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Art. 708 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 708 Codice di Procedura Civile

Scuola figli: reclamo provvedimenti provvisori negato al padre
In una causa di separazione iniziata prima della Riforma Cartabia, un padre ha contestato la decisione provvisoria del giudice sulla scuola dei figli. La Corte d'Appello ha dichiarato il suo appello inammissibile. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo un principio chiaro: per i procedimenti antecedenti al 28 febbraio 2023, il reclamo contro provvedimenti provvisori del giudice istruttore non è ammesso. Tali decisioni, essendo temporanee e modificabili, non possono essere impugnate separatamente ma solo insieme alla sentenza definitiva. Il ricorso del padre è stato quindi respinto.
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Spese legali nel reclamo: la Cassazione chiarisce
In un caso di divorzio, la Corte di Cassazione ha stabilito che la Corte d'Appello non può decidere sulle spese legali nel reclamo contro un'ordinanza provvisoria. Tale decisione spetta al tribunale con la sentenza definitiva. L'ordinanza che condannava il marito al pagamento delle spese è stata annullata perché i provvedimenti provvisori sono di natura cautelare e la liquidazione delle spese deve attendere la conclusione del giudizio di primo grado.
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Assegno mantenimento: decorrenza dalla sentenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19625/2023, ha stabilito un principio fondamentale riguardo l'assegno di mantenimento per i figli in caso di separazione. Il ricorso di un padre, che chiedeva la retroattività della riduzione dell'assegno, è stato respinto. La Corte ha chiarito che l'importo fissato nella sentenza definitiva decorre dalla data della stessa e non ha effetto retroattivo, lasciando validi i provvedimenti provvisori emessi in precedenza.
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Ricorso ex art. 708 c.p.c.: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19375/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza della Corte d'Appello emessa in sede di reclamo. Il caso conferma che il ricorso ex art. 708 c.p.c. avverso provvedimenti provvisori in materia di famiglia non è impugnabile in Cassazione, poiché tali misure mancano del carattere della definitività richiesto dall'art. 111 della Costituzione.
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Spese processuali: la Cassazione sul reclamo provvisorio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19286/2023, ha stabilito che la Corte d'Appello, nel decidere un reclamo contro un provvedimento provvisorio emesso in una causa di divorzio, non può liquidare le spese processuali di quella fase. Tale decisione spetta al tribunale con la sentenza definitiva che conclude il giudizio. Il ricorso straordinario è stato ritenuto ammissibile solo per impugnare la statuizione illegittima sulle spese, in quanto idonea a formare cosa giudicata.
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Spese di lite in procedimenti provvisori: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei procedimenti provvisori e urgenti a tutela dei minori, la condanna al pagamento delle spese di lite non deve essere emessa contestualmente al provvedimento interinale, ma va rinviata alla decisione finale. Analizzando il ricorso di una madre, la Corte ha annullato la statuizione sulle spese imposta dalla Corte d'Appello, ribadendo che tali decisioni accessorie devono seguire l'esito complessivo della causa principale, poiché il provvedimento provvisorio è destinato ad essere assorbito da quello definitivo.
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Responsabilità genitoriale: quando appellare i decreti
Un padre si vede limitare la propria responsabilità genitoriale da un decreto del Tribunale per i Minorenni. La Corte d'Appello dichiara inammissibile il suo reclamo, ritenendo il provvedimento non definitivo. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: qualsiasi provvedimento che incide sulla responsabilità genitoriale ha carattere decisorio e, pertanto, è immediatamente impugnabile, a prescindere dal procedimento in cui è inserito.
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