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Art. 704 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 704 Codice di Procedura Penale

Estradizione annullata se l’imputato non è in Italia
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che concedeva l'estradizione di un cittadino moldavo, poiché è stato accertato che l'interessato non si trovava più sul territorio italiano, ma era detenuto in Francia. La Corte ha ribadito che la presenza fisica della persona richiesta è un presupposto essenziale e imprescindibile per l'intera procedura di estradizione. A seguito dell'estradizione annullata, è stata revocata anche la misura cautelare disposta in Italia.
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Estradizione passiva USA: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una decisione di accoglimento di una domanda di estradizione passiva presentata dagli Stati Uniti. La sentenza chiarisce che il giudice italiano non può riesaminare la giurisdizione dello Stato richiedente e che le censure contro gli indizi devono essere specifiche e non generiche, altrimenti il ricorso risulta manifestamente infondato.
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Estradizione e pena di morte: no senza trattato
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte di Appello che concedeva l'estradizione di un cittadino pakistano per omicidio. Il motivo principale risiede nel divieto assoluto di estradizione per reati punibili con la pena di morte nello Stato richiedente, come previsto dalla legge italiana, specialmente in assenza di un trattato specifico. La Corte ha ritenuto che le assicurazioni diplomatiche o le ordinanze interne del Pakistan non fossero sufficienti a superare questa fondamentale barriera legale e costituzionale.
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Estradizione processuale: limiti alla valutazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3369/2024, ha confermato la decisione di concedere l'estradizione verso uno Stato estero per il reato di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. La Corte ha stabilito che, nell'ambito di una procedura di estradizione processuale, il controllo del giudice italiano sulla consistenza degli indizi è sommario e non di merito. Inoltre, ha chiarito che il principio del 'ne bis in idem' non osta all'estradizione se un precedente provvedimento di archiviazione in Italia riguardava i singoli reati-fine (spaccio) e non il reato associativo, oggetto della richiesta.
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