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Art. 703 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 703 Codice di Procedura Penale

Estradizione misura terapeutica: la Cassazione decide
Un soggetto si opponeva alla sua estradizione verso la Svizzera, sostenendo che la misura terapeutica stazionaria, sommata alla pena detentiva, potesse configurare un trattamento inumano e una "condanna a vita". La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della procedura di estradizione misura terapeutica. La Corte ha stabilito che il sistema svizzero offre sufficienti garanzie, come le revisioni periodiche, per escludere un rischio concreto e attuale di violazione dei diritti fondamentali dell'estradando.
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Revoca consenso estradizione: quando è troppo tardi?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una cittadina straniera che, dopo aver prestato il consenso all'estradizione, ne chiedeva la revoca. La sentenza chiarisce che la revoca consenso estradizione non è più possibile davanti al giudice ordinario una volta che il Ministro della Giustizia ha emesso il decreto di consegna, spostando ogni eventuale contestazione in sede amministrativa.
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Estradizione e trattati: la pena massima conta
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino italiano contro la sua estradizione verso l'Uruguay per reati societari. La sentenza stabilisce un principio chiave: nei trattati di estradizione, il requisito della pena minima per concedere il provvedimento si riferisce al massimo della pena prevista dalla legge, non al minimo. La Corte ha inoltre confermato che il nuovo trattato bilaterale si applica anche ai reati commessi prima della sua entrata in vigore e ha riqualificato i fatti come autoriciclaggio, escludendo la prescrizione.
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Prescrizione reato e estradizione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che concedeva l'estradizione di un cittadino verso un paese sudamericano per traffico di droga. Il motivo è la mancata verifica, da parte del giudice, di eventuali atti interruttivi della prescrizione del reato. La Cassazione ha ribadito che, sebbene si debba applicare la legge vigente al momento del fatto (tempus regit actum), il giudice deve accertare concretamente se il termine ordinario di prescrizione sia stato sospeso o interrotto, anche da atti provenienti dall'autorità estera, prima di poter escludere l'estinzione del reato.
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