Uno Stato estero chiede all'Italia la consegna di una persona indagata per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. La Corte d'Appello concede l'estradizione, ma la persona interessata si oppone davanti alla Corte di Cassazione. Il motivo? Non ha ricevuto un decreto di citazione scritto, ma solo un avviso orale per l'udienza. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che la mancanza della notifica formale causa una nullità assoluta e insanabile. Questa grave violazione del diritto di difesa porta all'annullamento della decisione. La vicenda dimostra come un vizio di forma possa determinare la nullità della citazione e bloccare l'estradizione.
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