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Art. 70 Codice della Crisi d'Impresa — Anno 2026

Altri anni per Art. 70 Codice della Crisi d'Impresa

Moratoria Crediti Privilegiati: Rinvio Sì, Ma il Piano Salta
La Corte di Cassazione chiarisce il significato della moratoria per crediti privilegiati nelle procedure di sovraindebitamento. La norma, che prevede una sospensione dei pagamenti fino a due anni, non impone il saldo integrale del debito entro tale termine, ma va intesa come un 'periodo di grazia' prima dell'inizio dei rimborsi. Il debitore può quindi prevedere un piano di pagamento più lungo. Tuttavia, la Corte ha rigettato il ricorso del consumatore perché il suo piano, pur interpretando correttamente la durata, aveva illegittimamente escluso il pagamento degli interessi legali che maturano anche durante il periodo di moratoria. Di conseguenza, il creditore ipotecario ha vinto la causa.
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Piano Consumatore Rifiutato: la Cassazione Nega il Ricorso Finale
Tre consumatrici presentano un piano di ristrutturazione dei debiti, ma il Tribunale lo dichiara inammissibile. Le consumatrici impugnano la decisione, ma anche il loro reclamo viene respinto. Si rivolgono quindi alla Corte di Cassazione. La Suprema Corte stabilisce la non ricorribilità in Cassazione del piano del consumatore quando questo viene bloccato in fase preliminare. La decisione di inammissibilità, infatti, non è 'definitiva' né 'decisoria', perché non impedisce alle debitrici di presentare un nuovo e diverso piano. Di conseguenza, il ricorso viene dichiarato inammissibile.
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Piano consumatore negato: l’appello va in Corte d’Appello
La Corte di Cassazione chiarisce un importante dubbio procedurale sull'appello diniego piano del consumatore. Due consumatori si vedono rigettare il piano di ristrutturazione del debito con una sentenza del Tribunale. Propongono appello alla Corte d'Appello, che però si dichiara non competente. La Cassazione interviene e stabilisce un principio chiaro: se il diniego avviene con sentenza dopo aver coinvolto i creditori, la competenza per l'appello è della Corte d'Appello. Se invece il piano viene bloccato all'inizio con un semplice decreto di inammissibilità, l'appello va fatto allo stesso Tribunale in composizione collegiale. In questo caso, la Corte d'Appello aveva sbagliato a rifiutare il caso.
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Piano di ristrutturazione dei debiti: tra diniego e appello
Due coniugi propongono un piano di ristrutturazione dei debiti per salvare la prima casa dal mutuo ipotecario. Il Tribunale nega l'omologazione a seguito della contestazione del creditore. I debitori presentano reclamo alla Corte d'Appello, che si dichiara incompetente, innescando un conflitto negativo di competenza sollevato dal Tribunale. La Corte di Cassazione risolve l'impasse stabilendo che il provvedimento di rigetto dell'omologa assume la forma di sentenza ed è sempre impugnabile dinanzi alla Corte d'Appello. La competenza del Tribunale in composizione collegiale resta limitata ai soli casi di inammissibilità preliminare decisa senza contraddittorio.
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Infattibilità Piano Consumatore: Casa all’Asta, Piano Fallito
Una famiglia in stato di sovraindebitamento propone un piano di ristrutturazione basato sulla vendita della nuda proprietà di alcuni immobili a una società terza. Tuttavia, prima dell'approvazione del piano, gli stessi immobili vengono venduti in una procedura esecutiva parallela. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici precedenti, dichiarando l'infattibilità del piano del consumatore. La vendita dei beni ha reso il piano 'assolutamente irrealizzabile', poiché basato su risorse non più disponibili. La sentenza stabilisce che il giudice deve sempre verificare la concreta realizzabilità della proposta. I debitori hanno perso la causa.
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