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Art. 689 Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 689 Codice Penale

Vendita di alcolici a minori: Cassazione conferma condanna
Il gestore di un minimarket è stato condannato per il reato di vendita di alcolici a minori, avendo venduto una bottiglia di vodka a una ragazza con meno di quattordici anni senza verificarne l'età. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che la condanna si basasse su sue dichiarazioni inutilizzabili rese alla polizia. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la condanna si fondava sulle prove dirette raccolte dai Carabinieri, intervenuti sul posto e testimoni dello stato di ebbrezza della minore. Inoltre, l'imputato non ha superato la 'prova di resistenza', poiché l'esclusione delle sue dichiarazioni non avrebbe comunque modificato l'esito del giudizio, vista la solidità delle altre prove.
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Albo cassazionisti: ricorso nullo senza abilitazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un soggetto condannato per somministrazione di alcolici a minori. Il vizio principale risiede nella firma dell'atto da parte di un legale non iscritto all'**Albo cassazionisti**, requisito essenziale previsto dall'art. 613 c.p.p. per il patrocinio davanti alla Suprema Corte. Oltre al rigetto del ricorso, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro in favore della Cassa delle ammende, evidenziando la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
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Ricorso per cassazione: obbligo avvocato cassazionista
Un cittadino, condannato per somministrazione di alcolici a minori, ha presentato un ricorso per cassazione tramite un legale non abilitato al patrocinio presso le magistrature superiori. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso poiché, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione deve essere sottoscritto esclusivamente da un difensore iscritto nell'albo speciale dei cassazionisti. La decisione ribadisce che la parte non può più proporre personalmente l'impugnazione e che la mancanza della firma di un professionista abilitato preclude l'esame del caso, comportando anche sanzioni pecuniarie per il ricorrente.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché l'appello, convertito in ricorso per cassazione, era stato proposto da un avvocato non cassazionista, ovvero non iscritto all'apposito albo speciale. La decisione conferma un orientamento consolidato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Pena accessoria per alcol a minori: la Cassazione
Due gestori di un bar, condannati per aver somministrato alcolici a minori di sedici anni, hanno impugnato la sentenza lamentando l'illegittimità della pena accessoria della sospensione professionale e un vizio di procedura. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando che il giudice penale ha piena competenza nell'applicare la pena accessoria della sospensione e che la mancata lettura della motivazione in udienza non costituisce causa di nullità della sentenza.
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