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Art. 68 Costituzione — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 68 Costituzione

Corruzione per l’esercizio della funzione: confermata la misura
La Corte di Cassazione ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per un Deputato Regionale accusato di corruzione per l'esercizio della funzione. Il politico avrebbe percepito dodicimila euro da un privato per garantire l'inserimento di un finanziamento pubblico da novantotto mila euro a favore di un'associazione all'interno di una legge regionale. La difesa ha sostenuto l'insindacabilita dell'atto politico e la mancanza di prove sui versamenti in contanti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso stabilendo che la natura politica dell'atto non esclude il reato quando c'e un accordo corruttivo e un compenso indebito per la funzione esercitata. La valutazione degli indizi e del pericolo di recidiva compiuta dai giudici di merito e risultata immune da vizi logici.
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Acquisizione prove digitali: chat criptate valide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per traffico di stupefacenti sulla base di prove digitali provenienti da una piattaforma di chat criptata. La difesa ne contestava l'utilizzabilità, ma la Corte ha stabilito che l'acquisizione di messaggi già archiviati su server esteri, ottenuta tramite Ordine Europeo di Indagine, non costituisce intercettazione, bensì sequestro di documenti (corrispondenza). Viene così confermata la validità di questa forma di acquisizione prove digitali, nel rispetto del principio di mutuo riconoscimento tra Stati UE.
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Utilizzabilità chat criptate: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro un'ordinanza di custodia cautelare basata su messaggi ottenuti da un sistema di comunicazione criptata. La Corte ha stabilito la piena utilizzabilità delle chat criptate, acquisite tramite Ordine di Indagine Europeo, qualificandole come documenti informatici e non intercettazioni, respingendo le eccezioni della difesa sulla loro presunta inammissibilità.
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Ordine Indagine Europeo: Cassazione su chat criptate
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di custodia cautelare basata su chat criptate ottenute dalla Francia tramite un Ordine di Indagine Europeo. La sentenza stabilisce che l'acquisizione di comunicazioni memorizzate, anche se non in corso, lede la segretezza della corrispondenza e richiede la preventiva autorizzazione del giudice, non essendo sufficiente il solo decreto del pubblico ministero. La Corte sottolinea la necessità di una corretta qualificazione giuridica dell'atto investigativo e rinvia al Tribunale per una nuova valutazione sulla base dei principi enunciati.
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Sequestro corrispondenza digitale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un dipendente di un'ambasciata accusato di corruzione. La difesa contestava l'uso di prove come messaggi WhatsApp e registrazioni audio, definendolo un illegittimo sequestro corrispondenza digitale. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che i messaggi WhatsApp rientrano nel concetto di 'corrispondenza' e che le registrazioni fatte da un partecipante alla conversazione sono ammissibili, stabilendo importanti principi sulla validità delle prove digitali nel processo penale.
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