Un Consigliere regionale è stato assolto dall'accusa di diffamazione per aver criticato un Avvocato e suo padre. Il Consigliere aveva pubblicato online articoli e video, accusando l'Avvocato di aver ricevuto incarichi da un ente partecipato dalla Regione, il cui padre era stato amministratore, e di aver patteggiato una pena per favoreggiamento. La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione, ribadendo che il diritto di critica politica è legittimo se basato su un nucleo di verità, anche se le affermazioni sono forti. La critica era rivolta alla gestione degli enti pubblici e non costituiva manipolazione dei fatti rilevante.
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