La Corte di Cassazione ha stabilito che le spese di custodia per il mantenimento di animali pignorati sono a carico del creditore procedente, che deve anticiparle. La Corte ha chiarito che queste spese, se necessarie per la sopravvivenza dei beni, non possono essere poste a carico del custode, neanche in assenza di una preventiva autorizzazione del giudice. La decisione del tribunale, che aveva ripartito i costi, è stata cassata.
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